La Costituzione è un bene comune: accordo pilota tra la Comunità islamica di Firenze e l’Istituto Toscano della Resistenza

FIRENZE\ aise\ - Un’intesa che significativamente vede la luce alla vigilia delle celebrazioni per l’ottantesimo della Repubblica e l’elezione della Costituente: l’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea e la Comunità islamica di Firenze hanno sottoscritto nei giorni scorsi un innovativo accordo di collaborazione che ha per oggetto la conoscenza della storia della Repubblica e della Costituzione italiana, considerata patrimonio di tutti. L’intesa, che non ha simili in Italia, è stata sottoscritta da Vannino Chiti, presidente dell’Istituto, e dall’Imam Izzeddin Elzir.
Le due realtà istituzionali, grazie all’accordo, si sono impegnate a lavorare insieme per attivare progetti formativi rivolti in modo particolare ai giovani perché la Costituzione sia un bene comune sempre più condiviso.
“Quest’accordo per la formazione dei giovani della comunità islamica, sul percorso storico che ha realizzato in Italia le condizioni per la definizione della Costituzione e l’affermazione dei valori a cui si ispira, si propone come via concreta e alternativa all'intolleranza e alle contrapposizioni e costituisce un’esperienza di straordinario valore che può fare da modello anche in altre realtà, con essa si ribadisce il nostro impegno finalizzato a rendere i giovani italiani, di antica o recente origine, pienamente consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri”, ha evidenziato Vannino Chiti. “La libertà e la democrazia sono conquiste, non concessioni, e richiedono conoscenza e cura per difenderle e affermarle nella vita quotidiana e nelle istituzioni”.
L’accordo nasce non a caso a Firenze, in Toscana la comunità islamica ha infatti sviluppato da tempo una proficua collaborazione di carattere istituzionale e interreligioso.
Si tratta, ha sottolineato Izzeddin Elzir, di “un accordo di grande importanza che ha l’obiettivo di creare opportunità di dialogo e di confronto con i ragazzi sulla nascita della nostra Costituzione e sulla Resistenza per consentire ai nuovi cittadini di dare un contributo, in un presente che ci riguarda tutti, per creare un nuovo futuro. Alle attività formative prenderanno parte giovani fiorentini e toscani, è un’opportunità di coesione sociale perché ciascuno possa dare il suo contributo per una nuova cittadinanza basata sul rispetto reciproco e sulla Costituzione. Questo patto, a livello italiano, costituisce un nuovo inizio, un esempio positivo di interazione per creare cittadini consapevoli”.
L’accordo, che prevede una collaborazione biennale, precisa che l’Istituto e la comunità islamica concorrono alla definizione di progetti di formazione dei propri iscritti nell’ambito della conoscenza storica del Novecento, in particolare in relazione allo snodo della Resistenza e della nascita della Repubblica. Nello specifico verranno inoltre sviluppate attività formative che riguardano la Costituzione “quale patrimonio comune e base della cittadinanza italiana”, da rivolgere in particolare alle giovani generazioni. Mentre l’ISRT mette a disposizione le proprie competenze scientifiche, la comunità islamica promuove i progetti formativi tra i propri iscritti, collaborando per la loro organizzazione e realizzazione. (aise)