La Difesa vara "Nave Quirinale": opererà a supporto della comunità scientifica italiana

ROMA\ aise\ - La Marina Militare italiana ha varato nei giorni scorsi "Nave Quirinale", la nuova Nave Idro-Oceanografica Maggiore (NIOM) che avrà tra i propri compiti anche quello di operare in supporto sia della comunità scientifica nazionale – nell’ambito delle attività di Enti di Ricerca e Università – sia dell’International Hydrographic Organization (IHO), nel quadro della cooperazione internazionale.
"Un progetto nel segno del rinnovamento della flotta della Marina Militare in atto - ha commentato il Ministro della Difesa, Guido Crosetto -. Un significativo passo avanti in termini operativi e di sicurezza marittima nonché un ulteriore contributo della Difesa a supporto della comunità scientifica internazionale: buon vento Nave Quirinale!".
Alla cerimonia dei giorni scorsi hanno preso parte i Sottosegretari alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago e Isabella Rauti, e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto.
Il progetto nasce dall’esigenza di dotare la Marina Militare di una piattaforma moderna in grado di sostituire “Nave Magnaghi”, giunta al termine della vita operativa, garantendo una capacità essenziale a tutela degli interessi nazionali e dello sviluppo sostenibile.
Il nome “Quirinale” richiama la caratura etica dell’impresa: la nave idro-oceanografica, dalla natura squisitamente duale, è pensata per coniugare esigenze operative e di sicurezza marittima con attività di ricerca e supporto alla conoscenza del dominio marittimo.
Progettata per operare anche in condizioni climatiche artiche non estreme, con temperature medie fino a -16°C, metterà a disposizione della Difesa un’ulteriore capacità strategica nelle attività idro-oceanografiche e scientifiche. (aise)