L’Assemblea generale di Cittaslow International torna in Italia: rappresentanti di 300 città di 33 paesi in Toscana

ROMA\ aise\ - Lentezza positiva, contemporaneità riflessiva, sostenibilità sociale e ambientale. Sono alcuni dei grandi temi che saranno al centro dell’Assemblea generale di Cittaslow International, attesa dal 19 al 21 giugno 2026 a Greve in Chianti, in Toscana. Saranno presenti sindaci e rappresentanti delle Cittaslow di tutto il mondo per riaffermare i valori fondanti, proprio lì dove, 27 anni fa, nasceva il movimento che oggi coinvolge 300 città distribuite in 33 Paesi.
E dopo 27 anni, Cittaslow “torna a casa”: tutto ebbe inizio, infatti, proprio a Greve in Chianti, grazie a un’idea illuminata e lungimirante di Paolo Saturnini, l’allora sindaco grevigiano.
“Siamo onorati di ospitare l'Assemblea internazionale di Cittaslow per la prima volta dopo tanti anni – afferma Paolo Sottani, Sindaco di Greve in Chianti – Per noi essere parte attiva della rete Cittaslow è un impegno quotidiano e un grande orgoglio, visto che proprio dal Comune di Greve in Chianti è nato questo movimento ormai nel lontano 1999 insieme a Bra, Orvieto e Positano. A distanza di 27 anni quella intuizione lungimirante vive ancora nelle tante città associate da tutto il pianeta, che siamo pronti a ospitare nel nostro territorio. Sarà come sempre una bella occasione per condividere buone pratiche amministrative e rinnovare il legame tra Greve e la rete delle città del buon vivere”.
“Rientrare in noi stessi: essere “slow” oggi significa riflettere sul concetto e sull’uso del tempo sia a livello sociale che a livello personale, anche in ecologia. Non possiamo infatti consumare la biosfera nel corso di due o tre generazioni, dobbiamo fermare questo tempo di consumo a favore di un tempo di vita, per noi e per il pianeta”, ha spiegato Pier Giorgio Oliveti, Segretario generale di Cittaslow International. “Oggi è tempo di “contemporaneità riflessiva”, mai annoiante ma proattiva, possibilmente comunitaria, alla ricerca costante di soluzioni per il buon vivere nelle piccole e medie città e nei quartieri delle città metropolitane”.
La velocità che caratterizza l’esperienza di vita quotidiana rivela un volto nuovo, inaspettato, una temporalità a termine. Da qui la necessità e l’urgenza di riscoprire la “lentezza positiva”. L’Assemblea generale sarà l’occasione per parlare del contesto dinamico contemporaneo dove riemergono prepotenti i conflitti, riflettere sulle nuove forme di produzione in Europa e nel mondo attraverso scambi interculturali, confrontarsi sul piano politico e sociale a proposito di dinamiche e strategie di trasformazione del paesaggio e di infrastrutture. “Si parlerà del principio di realtà, menzogna e potere, pace e guerra – continua Oliveti – Cittaslow è alla base di un progetto di pace che, attraverso idee, progetti e azioni, persegue la strada della prosperità per tutti”. (aise)