Le università per Giulio Regeni: 76 Atenei aderiscono all’iniziativa della senatrice Cattaneo

ROMA\ aise\ - “La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa. Al contrario, Giulio continua a vivere e a “fare cose” attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso”. Così la senatrice a vita Elena Cattaneo che ieri, in Senato, ha presentato il progetto “Le Università per Giulio Regeni”, alla presenza dei genitori di Giulio, Claudio Regeni e Paola Deffendi, dell’avvocata Alessandra Ballerini, di Simone Manetti, Emanuele Cava e Matteo Billi, rispettivamente regista e autori del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”.
76 atenei hanno aderito all'iniziativa: 15mila persone tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini saranno coinvolti in due mesi di incontri e proiezioni nei mesi di aprile e maggio.
“Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” è il primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi.
L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.
“Siamo onorati e grati per questa iniziativa che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti”, hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni. “Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui”.
Molti gli atenei che hanno già calendarizzato la proiezione del documentario. (aise)