Vacanze sulla neve per 9,1 milioni di italiani: giro d'affari da 6,7 miliardi di euro

ROMA\ aise\ - Gli italiani non rinunciano al soggiorno sulla neve: per la stagione invernale di quest’anno, nel trimestre compreso tra gennaio e marzo, in 9,1 milioni hanno scelto o sceglieranno le piste innevate come destinazione della propria vacanza. Di essi, 2,7 milioni si concederanno solo un fine settimana, mentre i più “irriducibili” (0,7 mln) aggiungeranno un ulteriore week end al periodo dedicato alla montagna. Si tratta di un movimento turistico che genererà un giro di affari complessivo da 6,7 miliardi di euro.
I dati, frutto dell’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, confermano quanto la cosiddetta “settimana bianca” rappresenti un must per gli italiani, ovvero una irrinunciabile opportunità per concedersi una vacanza nella stagione invernale.
La scelta della destinazione, sia per coloro che prevedono soggiorni più lunghi sia per chi si muoverà solo nel fine settimana, si orienterà soprattutto nel Belpaese, principalmente nelle regioni del Nord. Per ciò che riguarda le destinazioni straniere, esse verranno prese in considerazione da una percentuale di viaggiatori decisamente di nicchia.
“Il quadro della nostra indagine configura uno scenario variegato – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Innanzitutto rivela una stagione invernale in crescita, elemento che rafforza il senso di solidità del nostro settore. Ma vediamo anche una domanda che si esprime in due direzioni: da una parte verso l’esperienza più completa della settimana bianca, dall’altro verso la fruizione della montagna a misura di week end, una scelta più flessibile per la gestione del budget ed anche del calendario delle partenze”.
“Sono certo che – ha aggiunto Bocca - nel contesto generale, l’evento delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 abbia rappresentato un plus, incentivando in modo indiretto le intenzioni di viaggio degli italiani e rendendo ancor più vivo l’interesse per le nostre montagne e, più in generale, per il soggiorno sulla neve”.
“Ritengo sia interessante anche osservare il profilo degli sciatori evidenziato dall’indagine. Il grosso dei numeri si concentra su quelli che potremmo definire i “custodi” della tradizione bianca, coloro cioè che rappresentano il segmento più strutturato del turismo invernale italiano”.
“Purtroppo non possiamo trascurare il dato di coloro per i quali l’aumento del costo della vita ha costituito un deterrente nella pianificazione di un soggiorno in montagna – ha concluso Bocca – Molti, infatti, si sono visti costretti a rinunciare o comunque a ridurre le proprie aspettative, tagliando gli extra e magari scegliendo soluzioni decisamente più economiche”.
I RISULTATI DELL’INDAGINE
Sono circa 9,1 milioni gli italiani che, tra gennaio e marzo 2026 hanno scelto (o sceglieranno) la neve come meta delle vacanze invernali: 6,4 milioni hanno fatto una settimana bianca e, tra questi, 700mila hanno aggiunto anche uno o più fine settimana sulla neve.
Sono invece 2,7 milioni gli italiani che hanno deciso di optare per le località sciistiche solamente durante il week end.
Nel complesso, nel corso dei primi tre mesi dell’anno, gli arrivi nei luoghi dedicati allo sci saranno 13 milioni (compresi coloro che sono andati più volte nel corso della stagione).
Il giro di affari complessivo sarà pari a 6,7 miliardi di euro.
LE DESTINAZIONI PREFERITE
Il 75% di chi ha fatto o farà la settimana bianca ha scelto l’Italia settentrionale; il 21,2% ha optato per il Centro-Sud mentre il 3,8% ha scelto destinazioni estere. Tra le regioni italiane più frequentate per la neve si distinguono il Piemonte, il Trentino-Alto Adige, la Lombardia, la Valle d’Aosta e il Veneto.
LA SPESA MEDIA
La spesa media pro capite sostenuta per la settimana bianca comprensiva di tutte le voci (trasporto, alloggio, cibo, impianti, corsi di sci, divertimenti), è di 706 euro.
LA DISTRIBUZIONE DELLA SPESA
La spesa per le vacanze sulla neve si spalma su tutte le componenti della filiera turistica, distribuendo ricchezza sul territorio. Il 28,8% del budget di chi va in vacanza è destinato ai pasti (colazioni, pranzi e cene), il 27,6% al pernottamento, il 20% alle spese di trasporto, il 9,6% allo shopping e il 14% per tutte le altre spese (divertimenti, escursioni e gite).
L’ALLOGGIO
Il 28,4% ha scelto l’albergo o villaggio turistico per il proprio soggiorno, il 21,5% si è indirizzato sui B&B, mentre il 15,6% si è orientato sulla casa di parenti o amici.
QUANDO SI PRENOTA
La prenotazione si fa con largo anticipo: quasi il 70% (69,2%), prenota fino a un mese prima della partenza.
SCELTA DELLA LOCALITÀ
I criteri che guidano la scelta della località sono: le bellezze naturali (71%), i divertimenti che offre (24,5), la sua raggiungibilità (22,8%), il legame con un luogo dove si va di consueto a fare la settimana bianca (20,5%). Per il 20% la scelta della località è collegata al fatto di potersi dedicare al relax e per il 17,2% per poter svolgere attività sportiva.
I MOTIVI DI NON VACANZA
Tra coloro che hanno deciso di non andare in vacanza per la neve, il 52,4% ha rinunciato per mancanza di disponibilità economiche, il 19,2% per l’aumento del costo della vita. (aise)