Martedì la presentazione XXVI rapporto sulle migrazioni della Fondazione Ismu

MILANO\ aise\ - La XXVI edizione del Rapporto sulle migrazioni di Fondazione ISMU, che nel 2021 compie trent’anni di attività, propone una lettura del fenomeno migratorio alla luce dell’improvviso e inaspettato scatenarsi e diffondersi del Coronavirus. Il volume sarà presentato martedì porssimo, 23 febbraio, dalle 11.00 in diretta live sui canali YouTube e Facebook della Fondazione.
La pubblicazione analizza l’impatto che la pandemia di COVID-19 ha avuto e sta avendo non solo sui flussi migratori, ma anche sulla popolazione straniera presente in Italia.
Oltre alle consuete aree di attenzione (salute, lavoro e scuola) e agli aspetti statistici, il volume presenta un approfondimento sull’attuale quadro normativo, soffermandosi in particolar modo sulla più importante modifica legislativa in materia di immigrazione introdotta nel 2020, la nuova regolarizzazione.
Il XXVI Rapporto è arricchito, inoltre, da approfondimenti sul legame tra media, politica e immigrazione, sui rifugiati e sull’azione umanitaria, sul razzismo e sulla discriminazione ai tempi della pandemia. Infine, anche quest’anno è riservato uno sguardo all’Europa, in special modo alle nuove prospettive per le politiche migratorie europee, e al mondo, con una particolare attenzione sulle migrazioni provenienti dall’Africa.
Dopo i saluti di Mariella Enoc, presidente Fondazione Ismu, Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo, e Massimo Gaudina, capo della rappresentanza a Milano della Commissione europea, i lavori – coordinati da Nicola Pasini (Ismu)- entreranno nel vivo con la presentazione dei dati a cura di Livia Ortensi (Ismu).
Seguiranno i contribuiti di Lura Zanfrini (Ismu), “Dobbiamo arrenderci all’irregolarità?”, “Migrazione e informazione ai tempi del covid 19”, dibattito con Paola Barretta, Giovanni Giulio Valtolina e Vincenzo Postiglione; “Africa e migrazioni: testimonianze da un continente in movimento” con Luca Merotta che intervista Piero Sunzini. (aise)