A Francavilla Fontana di scena “Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana”

BRINDISI\ aise\ - Il celebre autoritratto di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), conservato dalla Galleria degli Uffizi a Firenze e reso immortale dall’incisione sulle banconote da 50mila lire stampate tra il 1984 e il 2002, è una delle più iconiche opere d’arte che caratterizzeranno la grande mostra “Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana”, in programma a Castello Imperiali di Francavilla Fontana dal prossimo sabato, 21 marzo.
Organizzata da Micexperience Puglia Rete d’Imprese, in collaborazione con la Città di Francavilla Fontana, la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia e la Regione Puglia, il grande evento gode della cura scientifica di Pierluigi Carofano e si ispira al celebre saggio di Omar Calabrese “L’età neobarocca” (1987).
In programma sino al 31 luglio, il progetto espositivo mette in dialogo opere di epoche differenti, dal Seicento al contemporaneo, e si sviluppa come un confronto tra linguaggi e sensibilità distanti nel tempo. Da un lato compaiono figure centrali della stagione barocca europea, come Rubens, Anton van Dyck, lo stesso Bernini, Pietro da Cortona e Guido Reni; dall’altro lato opere legate alla ricerca novecentesca e contemporanea, con autori come Lucio Fontana, Giorgio de Chirico e Mario Schifano. L’intento dichiarato è mostrare continuità e risonanze tra la teatralità e il dinamismo dell’estetica barocca e alcune tendenze artistiche successive, fino alle contaminazioni del linguaggio informale e delle pratiche contemporanee.
La prima sezione della mostra è dedicata al Protobarocco e include lavori attribuiti, tra gli altri, a Ludovico Carracci e a Guido Reni, messi in dialogo con esperienze artistiche più recenti come quelle di Franco Angeli (1935–1988). Un secondo nucleo affronta il rapporto tra storia e mito e presenta opere di artisti quali Guercino, Solimena e Rubens, accostate a lavori di Giorgio de Chirico.
La sezione dedicata al trionfo del Barocco include opere di Pietro da Cortona e di Gian Lorenzo Bernini insieme a lavori dello scultore Adolfo Wildt (1868–1931). La natura morta è invece rappresentata da dipinti legati alla tradizione fiamminga, con opere attribuite a Jan Brueghel il Vecchio, affiancate a ricerche contemporanee come quelle dell’artista vivente GiuseppeBarilaro (1988). Un’ulteriore sezione è dedicata ai paesaggi e alle scene di battaglia e comprende lavori di Aniello Falcone e due opere del pittore fiammingo Hendrik Frans van Lint (Anversa, 1684 – Roma, 1763). Il percorso si conclude con una sezione dedicata al Sacro Barocco, nella quale compaiono, tra gli altri, lavori di Giaquinto, Finoglio e Fontana.
Tra le opere presentate figura anche Angelo custode di Pietro da Cortona. Il dipinto raffigura la figura angelica mentre accompagna per mano un bambino, scena che richiama il tema della protezione spirituale tipico della devozione barocca. Il gesto assume un valore simbolico e rappresenta una guida morale che oltrepassa la dimensione terrena. L’angelo, avvolto da una luce diffusa e dinamica, domina la composizione senza oscurare la vulnerabilità della figura infantile. Il movimento ascensionale suggerisce un percorso verso la virtù reso possibile dall’intervento della guida divina.
Particolare attenzione è riservata all’autoritratto di Gian Lorenzo Bernini, uno dei prestiti più riconoscibili dell’esposizione. L’opera presenta l’artista in età matura con uno sguardo diretto e penetrante, elemento che restituisce l’immagine di un autore consapevole della propria posizione nel contesto artistico della Roma del Seicento. La resa pittorica appare essenziale e concentra l’attenzione sull’intensità espressiva del volto e sulla vitalità dello sguardo. Il percorso comprende anche un approfondimento sulla figura di Adolfo Wildt, scultore tra i più singolari del primo Novecento italiano. La sua produzione si colloca tra simbolismo, espressionismo e una personale reinterpretazione del classicismo. Le sculture di Wildt sono riconoscibili per il candore luminoso del marmo e per forme fortemente stilizzate, caratterizzate da una tensione spirituale evidente. Autodidatta e proveniente da una famiglia di origini modeste, l’artista sviluppò un linguaggio personale in cui la precisione tecnica si unisce a un’intensa dimensione emotiva. In qualità di docente presso la Scuola di Brera, Wildt influenzò diversi artisti della generazione successiva, tra cui Lucio Fontana.
Il progetto museografico prevede un percorso accompagnato da pannelli bilingue, didascalie estese e un catalogo che approfondisce i contenuti della mostra.
“Si tratta di una grande occasione per tutto il territorio pugliese, per il quale intendiamo continuare a spenderci, forti dell’esperienza maturata nel corso di questi anni nel proporre bellezza e soprattutto nel garantirne la fruizione, ha spiegato l’ideatore di Micexperience, Pierangelo Argentieri. “La grande mostra viene proposta a Francavilla Fontana, perché il rapporto pubblico-privato alla base del protocollo Puglia Walking Art vede ampliare i nodi di una rete, che va estendendosi contenendo al suo interno location identitarie e note ben oltre i confini pugliesi e talvolta nazionali”.
“Si sta per dare l’avvio all’allestimento degli ambienti di Castello Imperiali, che accoglieranno la mostra, ha annunciato il sindaco di Francavilla Fontana, Antonello Denuzzo. “Stiamo provando a garantire all’evento, un valore scientifico altissimo: le tele importanti, alcune importantissime, che arriveranno, vogliamo che trovino anche un ambiente adeguato e, dentro tale ambiente, vogliamo accogliere anche i visitatori, che speriamo siano tanti e che vivano l’evento e che conservino, poi, un'immagine positiva della Grande Mostra in sé e del castello stesso”.
“Il Castello Imperiali di Francavilla Fontana, autentico gioiello barocco, diventa palcoscenico di un’esperienza che fonde arte, storia e innovazione, offrendo al pubblico un viaggio sensoriale tra luce, materia e spirito. Ecco perché”, ha concluso Argentieri, “la mostra sarà declinata all’interno di un allestimento immersivo arricchito da pannelli bilingue, didascalie estese e un catalogo-guida ufficiale bilingue”. (aise)