“E L’UOMO INCONTRÒ IL CAVALLO”: UN INCONTRO NON CASUALE CON LA SERIE DI WEBINAR DELL'IIC DI MONTREAL

“E L’UOMO INCONTRÒ IL CAVALLO”: UN INCONTRO NON CASUALE CON LA SERIE DI WEBINAR DELL

MONTREAL\ aise\ - “E l’uomo incontrò il cavallo” è la nuova serie di webinar ideata dall’Istituto Italiano di Cultura di Montréal insieme al Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino.
Il cavallo ha seguito la vita degli uomini e delle civiltà, sin dagli albori. Originario della steppa eurasiatica, all’inizio ha fornito all’uomo carne, latte e pelli e solo nell’età dei metalli è divenuto protagonista fra gli animali da tiro e principe per l’equitazione, segnando momenti memorabili nella storia militare e sportiva. La sua parte nella letteratura e nell’arte è sempre stata centrale, quella del nobile animale, rispecchiando interessi e passioni dei popoli. Le arti figurative hanno in ogni epoca rappresentato la sua bellezza: dalle figure equine lasciate dai primitivi sulle pareti delle grotte preistoriche sino ai cavalli dei mirabili monumenti equestri del Rinascimento italiano.
La serie di webinar “E l’uomo incontrò il cavallo”, ideata dal direttore dell'IIC Francesco D'Arelli con il direttore del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino, Domenico Bergero, si sviluppa in un programma ricco di temi scientifici, culturali, storico-artistici, sportivi… e di tante altre curiosità: tutto affidato alle parole e alla conoscenza di scienziati e studiosi italiani.
Si comincia venerdì, 30 ottobre, alle 15:00 ora di Montréal (le 21:00 a Roma) con il webinar, aperto e animato da Francesco D’Arelli e da Domenico Bergero, che presenteranno le seguenti conferenze: Daniele Ormezzano su “La storia evolutiva del cavallo”; Emanuela Valle e “Il mondo visto dal cavallo”; e Domenico Bergero con “Cenni sulla evoluzione del rapporto tra uomo e cavallo”.
Da animale forestale piccolo di statura e a più dita alla forma, a noi nota, monodattila e di spazi aperti, la sua storia evolutiva ci presenta molte forme. Daniele Ormezzano ne “La storia evolutiva del cavallo” ripercorre le tappe più significative fino al cavallo in senso stretto.
Già conservatore delle Collezioni Paleontologiche al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, Daniele Ormezzano è appassionato di cavalli dall’infanzia ed ha dedicato a questo animale studi e conferenze. È attualmente Presidente dell’Associazione Amici del Museo Storico dell’Arma di Cavalleria di Pinerolo.
Ne “Il mondo visto dal cavallo” Emanuela Valle spiegherà come lavorare e addestrare i cavalli implichi conoscere i loro istinti naturali, non cercando di cambiarli, ma comprendendoli. Il nostro compito è capire quali sono i loro bisogni e come i cavalli percepiscono l’ambiente circostante per sentirsi al sicuro, e diventare così fiduciosi nei confronti dell’uomo. Questa è la nostra responsabilità, se vogliamo addestrare e andare a cavallo, rispettando il loro benessere e avere così compagni disposti a collaborare anche in compiti che a loro possono sembrare del tutto inutili.
Emanuela Valle, DVM, PhD, è professore associato presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino e diplomata EBVS® (European Specialist in Veterinary and Comparative Nutrition). È responsabile del servizio di consulenza nutrizionale all’ospedale veterinario didattico, con particolare riferimento all’alimentazione degli equini. Le attività didattiche sono relative al benessere degli equini, la nutrizione clinica equina e nutrizione animale. È autrice di pubblicazioni scientifiche e ha partecipato a diversi convegni come relatore. Attualmente è coinvolta in progetti legati alla gestione del benessere e della nutrizione cavalli e alla nutrizione clinica equina. È un’appassionata di cavalli: possiede asini e cavalli e monta regolarmente come dilettante.
Infine sarà la volta di Domenico Bergero con alcuni “Cenni sulla evoluzione del rapporto tra uomo e cavallo”. Da quando il cavallo e l’uomo si sono incontrati, il loro rapporto ha subito una evoluzione importante e continua: dapprima fonte di carne, questo animale è diventato successivamente fonte di latte e di lavoro, poi compagno in guerra, forza motrice, animale sportivo, compagno nel tempo libero. Anche nelle arti e nella scienza il cavallo accompagna tutta la storia dell’uomo. Da qui, la potenza evocativa di questo animale che non a caso viene spesso usato nella pubblicità.
Già cavaliere di concorso ippico, Domenico Bergero si è laureato con lode in Medicina Veterinaria a Torino. Ufficiale veterinario, ippiatra. Dal 1990 docente dell’Università degli Studi di Torino e Professore Ordinario dal 2009. Diplomato dello European College of Veterinary and Comparative Nutrition. Dal 2018 Direttore del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino. Autore di circa 200 opere scientifiche (circa 70 citate da ISI web of Sciences), riguardanti la nutrizione animale, la gestione e la fisiologia del lavoro del cavallo sportivo. (aise)


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