“Images from Asia”: parte da Durazzo il nuovo progetto espositivo di Massimo Saretta

DURAZZO\ aise\ - Il 2026 segna l’inizio di un nuovo cammino espositivo per Massimo Saretta. Una mostra itinerante, destinata a muoversi lungo la penisola, toccando città come Trieste, Milano e Palermo, compie il suo primo passo sulle rive dell’Adriatico, a Durazzo, in Albania. Qui, sino al 27 febbraio, prende vita “Images from Asia”, tappa inaugurale di un tour che accompagnerà il pubblico per tutto l’anno, portando con sé frammenti di Oriente, memorie di viaggi e visioni raccolte in oltre vent’anni di esplorazioni. Una scelta simbolica e strategica che apre il progetto a un respiro più ampio e internazionale, portando “Images from Asia” oltre i confini nazionali e inserendolo in un dialogo culturale più esteso.
La scelta di Durazzo come apertura della mostra assume un valore profondamente coerente con il progetto. Città affacciata sul mare e segnata nei secoli dal passaggio di popoli e culture, Durazzo è stata un naturale crocevia tra Oriente e Occidente. Rotte commerciali, viaggiatori e racconti provenienti dall’Asia hanno attraversato questo porto, lasciando impronte visibili e invisibili nella sua identità. In questo scenario, “Images from Asia” trova una casa ideale: un luogo in cui la memoria del Mediterraneo incontra lo sguardo contemporaneo sull’Oriente, trasformando la tappa inaugurale non solo in un’esposizione, ma in un simbolico punto di partenza del viaggio. La mostra di Durazzo è curata da Oltsen Gripshi ed è arricchita dalle note critiche di Gastone Scarabello.
“Images from Asia” è una mostra itinerante creata per condurre il visitatore in un percorso visivo che va oltre il semplice racconto fotografico. Le immagini di Saretta nascono da un ventennio di attraversamenti di villaggi remoti, metropoli brulicanti, luoghi sacri e paesaggi primordiali. Ne emergono istanti sospesi, dove il quotidiano si intreccia al simbolico e il reale lascia spazio all’immaginario. Non una descrizione dell’Asia, ma una vera e propria rivelazione, fatta di luci, silenzi, gesti e presenze che parlano direttamente alla memoria e all’emozione di chi osserva.
Le fotografie esposte affondano le radici nei due libri che rappresentano il cuore narrativo di questo percorso. Un’idea di India, un volume più intimo e meditativo, nato da un legame profondo con il subcontinente indiano e arricchito dalla prefazione del grande Luca Beatrice. In queste pagine la fotografia diventa uno strumento di esplorazione interiore: il racconto visivo di un Paese in continuo mutamento si intreccia con una ricerca personale. Ne nasce un dialogo silenzioso che invita chi osserva a riconoscere, dietro volti e paesaggi, anche parti di sé.
A questo lavoro è seguito Asia, una raccolta di 250 pagine che riunisce oltre vent’anni di esplorazioni fotografiche in otto Paesi del continente, dall’India al Giappone, dalla Cambogia alla Thailandia. Introdotto da una prefazione del critico d’arte Vittorio Sgarbi, il volume accompagna il lettore in un viaggio visivo capace di evocare culture, tradizioni e spiritualità lontane, offrendo uno sguardo profondo sull’anima dell’Oriente.
Lo stile di Massimo Saretta è fatto di silenzi e di attese, di composizioni rigorose e di improvvise epifanie. È uno sguardo che non conquista i luoghi, ma li ascolta. Ed è forse per questo che le sue mostre diventano esperienze collettive, capaci di parlare a pubblici diversi. La tournée appena conclusa ha visto la presenza di oltre 300.000 visitatori.
Un percorso che ha consacrato la sua arte e la sua prospettiva come tra le più autorevoli e riconoscibili della fotografia contemporanea, rivelando la forza universale di immagini capaci di oltrepassare confini e lingue.
Libri, mostre, incontri: il lavoro di Massimo Saretta continua a costruire ponti invisibili tra Oriente e Occidente, tra il mondo esterno e quello interiore. Con Images from Asia, la fotografia torna a farsi viaggio. E il viaggio, ancora una volta, diventa racconto.
Nato a Padova, Massimo Saretta vanta oltre trent'anni di professione nell’immortalare senza pregiudizi, luoghi, persone, momenti di vita, usi, costumi e spiritualità durante i suoi numerosi viaggi. Un vero e proprio antropologo culturale nell’arte fotografica che immortala evoluzioni e caratteristiche comportamentali con le sue immagini. Fin da giovane si è dedicato alla fotografia, ottenendo numerosi successi in Italia e all’estero con esposizioni personali e collettive. Ha viaggiato per il mondo con la sua inseparabile macchina fotografica e si è specializzato nel reportage fotografico di viaggio, catturando attimi di forte suggestione emotiva e spirituale. Le sue immagini sono attualmente pubblicate all'interno delle testate fotografiche dedicate ai più importanti fotografi del mondo. Da tempo nominato fotografo Certified by Leica. (aise)