“La Festa” con l’IIC di Amburgo al Reeperbahn Festival 2022

AMBURGO\ aise\ - A settembre, ormai da diciassette anni, la città di Amburgo presenta il Reeperbahn Festival, il più grande festival musicale di club della Germania con oltre 600 eventi organizzati in 70 sedi con 100 sessioni e 300 relatori. Sono circa 32.000 i visitatori previsti, che potranno assaporare gusti musicali di diverso genere: dal pop al jazz, soul, electro, folk, rock, hip hop, fino ai cantautori e scoprire artisti emergenti. I visitatori professionali del Reeperbahn Festival potranno pensare, sperimentare e ascoltare la musica in un modo nuovo.
Nel suo programma, il Reeperbahn Festival combina una line-up diversificata di nuovi talenti internazionali con la varietà tematica di un mercato di musica progressiva. Eventi di vario tipo aspettano di entusiasmare e ispirare i fan, i giornalisti e i professionisti in numerose sedi. Dal suo debutto nel 2005, il Reeperbahn Festival si è sviluppato come uno dei più importanti luoghi d'incontro per il mondo della musica e l’industria del digitale e dimostra come una esuberante line-up musicale possa essere combinata con gli interessi del business musicale e l'impegno della società civile.
Oltre ai concerti di artisti internazionali, il programma include anche formati di arti visive o di realtà virtuale e un programma di film e letteratura tematicamente vario.
Il Reeperbahn Festival non è solo una festa. C’è da aspettarsi di tutto: vetrine, sessioni, incontri, feste, cerimonie di premiazione e opportunità di networking. È anche possibile partecipare a dibattiti sociali e culturali. La manifestazione rappresenta una piattaforma di business per aziende e organizzazioni per incontrarsi e scambiarsi idee. Il programma di networking e le sessioni di matchmaking offrono l'opportunità di prendere contatto con i rappresentanti internazionali delle industrie creative musicali e digitali e di trovare nuovi partner commerciali. Nelle sessioni si svolgeranno colloqui, pannelli, keynote, presentazioni e workshop presenziati da relatori internazionali di alto livello, che affronteranno i temi dell'industria musicale e dei suoi sottomercati della musica registrata, dell'intrattenimento dal vivo e dell'editoria, così come i relativi campi del business digitale. Nelle vetrine invece sarà possibile conoscere i nuovi e prossimi artisti presentati dalle etichette, dai partner o dagli uffici di esportazione della musica. In questa parte del festival ci saranno 50 showcase nazionali e internazionali che presenteranno gruppi emozionanti o artisti solisti.
Insomma quattro giornate intense, dal 21 al 24 settembre, da vivere e sperimentare.
E per finire per tutti coloro i quali non possono partecipare personalmente al programma della manifestazione, verrà offerto anche quest’anno il formato digitale live stream e on-demand. Inoltre la piattaforma digitale offrirà a tutti i delegati l'opportunità di utilizzare le numerose opzioni di chat, di incontro e di networking virtuali.
In queste quattro giornate non potrà mancare di certo la musica italiana. Mercoledì 23 settembre, dalle ore 20:30 alle ore 23:00, all’Italian Showcase, live edizione 2022, la serata dedicata a “La Festa”, il tradizionale appuntamento con la musica contemporanea italiana, organizzato da Italia Music Export in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo e il Reeperbahnfestival. Si esibiranno sul palco della Nochtwache gli artisti KOKO (20.30), Her Skin (21.45) e Qlowski (23.00): tre musicisti e band emergenti per mostrare quanto sia creativa, vivace e varia la scena musicale italiana. Una nuova ondata di musicisti giovani, innovativi e di talento che sta ridefinendo il significato della musica italiana.
Come cantante e bassista della formazione italiana Be Forest, Costanza Delle Rose in arte KOKO aveva già ricevuto alcuni apprezzamenti tra gli appassionati di suoni sognanti durante gli anni 2010. Dream Pop. Il quartetto combina post-punk, wave e gothic rock in numeri eccezionali per il proprio cinema di mezzanotte in testa - e nel frattempo è diventato un gruppo di culto. Recentemente, Costanza è stata attiva anche come solista con il nome di KOKO e ha pubblicato lo scorso anno il singolo "I Want To Be" sotto questo nome, trasferendo con successo l'atmosfera sognante di Be Forest in un contesto folk minimalista. Poco dopo, con l'album di debutto "Shedding Skin" (2021), si lancia in un grande striptease soul, dimostra coraggio emancipatorio e si mostra al mondo come un'artista attenta all'essenziale. Le canzoni, per quanto vulnerabili e tenere, sono anche intime. KOKO non vuole più nascondersi dietro effetti e filtri. Al contrario, la scrittrice mette a nudo la sua parte più intima e dimostra in modo impressionante che la grande arte può iniziare dal più piccolo.
Her Skin ha bisogno di tempo e di spazio per scrivere canzoni e per cambiare continuamente i dettagli, per affinare le idee e metterle in pratica. Niente scadenze, niente stress. Ogni cosa a suo tempo. È così che Sara Ammendolia crea un indie pop profondamente personale che combina elementi cameristici e orchestrali con il folk della chitarra e che è tanto senza pretese quanto leggero. Non sorprende quindi che il suo debutto, Find A Place To Sleep (2018), sia una testimonianza di pace interiore, di una donna che riesce a sfuggire alla frenesia quotidiana dell'era tardo-capitalista e a mantenere la propria integrità come artista. Influenzato da artisti del calibro di Vashti Bunyan, Adrianne Lenker e Phoebe Bridgers, il suono di Her Skin è ossessionante senza essere invadente, altamente emotivo ma privo di kitsch, sfaccettato ma coerente. Con il nuovo singolo "Suitable" (2022), la venticinquenne tuttofare fa capire che il suo prossimo album "I Started A Garden" la catapulterà nel primo rango delle cantautrici attuali.
Da Bologna a Londra e da qui direttamente alla Feel It Records, che ancora una volta si dimostra all'altezza della sua fama di banca sicura per l'educazione al gusto: I Qlowski hanno un lungo percorso alle spalle e un futuro brillante davanti a loro. O una distopia, dopo tutto? Almeno questo è più in linea con il tenore che perseguono nel loro furioso debutto "Quale Futuro?". (2021). Trascinato dalla pandemia globale, dalla paranoia e dall'insicurezza, dalla divisione e dalla confusione che stiamo sopportando tutti da anni, il quartetto suona un post-punk tanto cupo quanto ridotto, in cui trovano posto anche il flower pop o la new wave. L'atmosfera è semi-fucked-up e guarda allo status quo globale con occhi da camera da letto, mentre il suono accenna dolcemente a Gary Numan o Robert Smith così come evoca Total Control, Trans Am o Stereolab. Una festa retrofuturistica per i punker del tempo della fine che non hanno ancora staccato la loro vena romantica. (aise)