"MANEGGIARE CON CURA": L'ITALO-INDIANA GABRIELLA KURUVILLA TORNA CON MORELLINI EDITORE

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MILANO\ aise\ - A otto anni dall'ultima uscita "Milano, fin qui tutto bene" (Laterza), è in libreria per Morellini Editore il nuovo romanzo della scrittrice, giornalista e pittrice italo-indiana Gabriella Kuruvilla "Maneggiare con cura" – collana Varianti, firma anche dell’illustrazione di copertina.
L'India ritorna nella figura di Ashima, indiana, ma al di fuori di ogni cliché, attorno alla quale ruotano le vite dei quattro protagonisti: Diana, Pietro, Manuel e Carla. Il romanzo si svolge a Milano su due piani temporali (2001 e 2011), attraverso la caratteristica scrittura polifonica di Kuruvilla. I protagonisti sono uomini e donne tra i trenta e i quarant’anni, sopravvissuti ai saliscendi della vita. Precari, soprattutto a livello affettivo. Le loro storie ruotano tutte intorno a una grande assente, che c’è sempre pur non essendoci più, alla quale ognuno di loro è – in modo diverso – legato: Ashima, carismatica artista e professoressa indiana, trasferitasi in Italia appena maggiorenne, che all’età di cinquant’anni si suicida.
L’uscita del romanzo sarà accompagnata da un booktrailer realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano, scuola co-diretta dal regista Maurizio Nichetti.
È sempre Gabriella Kuruvilla a curare la nuova antologia della collana Città d'autore da lei diretta, "Romagna d'autore", l’ottava uscita dopo Milano, Roma, Genova, Bologna, Monaco, Calabria e Sicilia.
Il libro riunisce dieci racconti di autori italiani e stranieri, legati per diverse ragioni alla Romagna: lo spagnolo Rafael Argullol, Caterina Cavina, Barbara Garlaschelli, la portoghese Lídia Jorge, Massimo Laganà, Ilaria Milandri, Simona Morani, Giovanni Nadiani e Giampiero Rigosi, e la curatrice Gabriella Kuruvilla, che firma anche l’illustrazione della copertina, ambientano i loro scritti tra Forlì, Cervia, Ravenna, Faenza, Predappio e Milano Marittima.
Per raccontare le tante personalità di questo luogo, trattato come se fosse un personaggio, la curatrice ha raccolto nove autori, italiani e internazionali, che con stili diversi e ambientazioni differenti rendono omaggio a questo meraviglioso territorio, fatto di riserve naturali e centri di villeggiatura, ma anche di non-luoghi come le autostrade e gli autogrill. Leggende locali, figure storiche, sogni di rivalsa, crisi di coppia, tramonti sociali o personali ma pure albe impreviste: tutto questo concorre a creare un affresco complesso e affascinante della Romagna, che della complessità e del fascino ha fatto due dei suoi tratti distintivi.
In via eccezionale il volume raccoglie anche un racconto di (ovvero un omaggio a) Giovanni Nadiani, che della Romagna contemporanea è stato uno degli interpreti più arguti ed efficaci. (aise)


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