NOVITÀ IN LIBRERIA: "L'ISOLA DEL SILENZIO" DI LAURA VALERI

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NEW YORK\ aise\ - Non occorre spostarsi troppo per viaggiare molto. Sette miglia, appena, nelle acque verdeazzurre del Golfo del Messico, a bordo di un traghetto che fa la spola tra il villaggio costiero di Carrabelle e la sottile striscia di terra di Dog Island, undici chilometri di scarna vegetazione, alberi morti sbiancati dal sole, dune e stradine sabbiose percorribili a piedi o in pick-up. In questo lembo idilliaco della Florida meridionale battuto da ricorrenti uragani, privo di negozi, refrattario a connessioni internet e abitato da un centinaio di coraggiosi residenti approdano una scrittrice americana di antica stirpe mediterranea e il suo compagno fotografo. È il contesto ideale per lasciarsi alle spalle l’esasperato efficientismo e le mandaci promesse del grande "sogno americano" e ascoltare finalmente il silenzio, "un canto che alcuni hanno la benedizione di udire", scoprendo cosa rimane di sé stessi nello specchio della natura incorrotta. Sono domande cruciali, quelle che sollecita il luogo, un invito a ricapitolare la propria esistenza alla luce di una condizione in cui i bisogni illusori svaniscono e il Dog Island style induce alla meditazione. Vinte le iniziali rimostranze della cittadina viziata, le resistenze al soggiorno frugale, a un bungalow malmesso, alla scarsità d’acqua dolce e al cibo essenziale, il diaframma tra il dentro e il fuori si spezza, in un totalizzante abbraccio con il paesaggio circostante. L’attenzione viene allora assorbita da tartarughe marine, sciami di pellicani impettiti e sornioni, pesci guizzanti, procioni, serpenti, coyote dall’ululato simile al grido della mitica strolaga. E le pagine che ricordano il soggiorno sull’isola si trasformano nella cronaca da un paradiso perduto restituito con una lingua animata da un costante senso di meraviglia, che tuttavia non basta a far dimenticare la fragilità di un universo minacciato dalla criminale incoscienza della specie più forte e rapace. Fino all’incontro, colmo di inerme pietà, con un magnifico uccello marino ferito a morte, gli "occhi gemmei, color ambra brillante e umidi di dolore" che alzano una tenerissima, memorabile supplica al cuore dell’uomo.
Autore de "L’Isola del Silenzio" è Laura Valeri, nata in Italia ma trasferitasi a New York sin da bambina con la famiglia. Laura si è laureata in Inglese e Scrittura Creativa alla New York University ed è professore associato di Scrittura Creativa alla Georgia Southern University di Savannah. Ha pubblicato tre raccolte di racconti che hanno vinto numerosi premi letterari, testi di saggistica e narrativa apparsi su importanti riviste e traduzioni, in particolare di testi poetici del prozio paterno, Diego Valeri. È in corso d’opera un suo saggio sul rapporto di amicizia che legò il poeta a Ezra Pound. Insieme ad alcuni colleghi della Georgia Southern ha fondato la rivista letteraria "Wraparound South" di cui è direttrice.
Il suo libro "L’Isola del Silenzio" è stato appena pubblicato in Italia da Galaad Edizioni con la traduzione di Francesca Diano. (aise)


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