Italian Sustainability Photo Award: I vincitori della terza edizione

© Elisabetta Zavoli "I gabbiani si affollano intorno al peschereccio Levriero II" (Getty Images) Vincitrice miglior storia fotografica

MILANO\ aise\ - Annunciati, nell’ambito dell’evento “L’Economia del futuro”, curato dal Corriere della Sera, i vincitori della terza edizione dell’Italian Sustainability Photo Award, ideato da Parallelozero, agenzia fotogiornalistica specializzata nella produzione di contenuti visuali per il mondo dell'editoria e del corporate, tre anni fa in collaborazione con PIMCO, tra le principali società di gestione di investimenti obbligazionari al mondo, in veste di main sponsor del concorso. ISPA è stato affiancato quest’anno anche da Nikon e Lowepro, in qualità di partner tecnici.
ISPA - Italian Sustainability Photo Award è il primo concorso fotografico internazionale che chiede alla fotografia di raccontare la sostenibilità secondo i tre temi sintetizzati nell’acronimo ESG: ambiente, società e governance. 
“Siamo soddisfatti dei buoni risultati ottenuti anche in questa terza edizione di ISPA. In questi tre anni i fotografi ci hanno offerto scatti eccellenti raccontando le trasformazioni che stanno avvenendo a livello ambientale e nella nostra società, in linea con le nostre esperienze in ambito di investimenti sostenibili, e in tutto il mondo più in generale", ha commentato Alessandro Gandolfi, managing director e responsabile per l'Italia di PIMCO, che ha aggiunto: “La sostenibilità è importante per PIMCO, che svolge costantemente un’attività di sensibilizzazione degli emittenti obbligazionari su una serie di temi di portata mondiale. Indubbiamente ci saranno delle sfide. Tuttavia, restiamo fiduciosi che i mercati finanziari continueranno a promuovere il progresso sul fronte della sostenibilità”. 
Il premio, gratuito e aperto a tutti i fotografi senza limiti di età o nazionalità, ha visto in questi tre anni la partecipazione di ben 1183 fotografi di 52 nazionalità diverse, con oltre 8477 fotografie arrivate, facendo registrare un incremento medio del 120% nel triennio.
I vincitori di questa terza edizione  sono: Valeria Scrilatti (miglior foto singola, premiata con 1500 euro), Elisabetta Zavoli (miglior storia fotografica, premiata con 3000 euro) e Tomaso Clavarino (grant da 10.000 euro per lo sviluppo di un progetto fotografico), che si sono aggiudicati le tre categorie principali del concorso. Menzioni speciali per Paola Lai ed Elisabetta Zavoli. Sono inoltre stati assegnati il ruolo di Ambassador Lowepro alla fotografa Paola Lai, per il suo lavoro “Mar Mediterraneo: L’odissea delle tartarughe marine”, un progetto che ha seguito i biologi marini che lavorano in Sardegna al CReS - Centro di Recupero del Sinis. Nikon, invece, ha assegnato il premio speciale Nikon - Capture Tomorrow alla storia fotografica di Elisabetta Zavoli, “Crime School”: progetto sul tema del recupero sociale nel contesto carcerario, che secondo la giuria si coniuga pienamente con il concetto di “catturare il domani”.
“Questa terza edizione, credo si possa dire, ha acceso i riflettori sulla fotografia al femminile, sia nelle categorie ufficiali Storia fotografica e Foto singola, sia in quelle speciali premiate dai nostri nuovi partner tecnici Lowepro e Nikon”, spiega Davide Scagliola, ad di Parallelozero, che aggiunge: “Il progetto realizzato nell'arco di 6 mesi da Tomaso Clavarino, grazie al supporto del Grant, ha permesso invece a questo giovane autore di percorrere tutto l'arco alpino raccontando difficoltà e soluzioni intorno a un tema così importante e, allo stesso tempo difficile da fotografare, come quello del degrado del permafrost. Dare la possibilità a un fotografo o a una fotografa di concentrarsi per tanti mesi su un solo progetto, è uno dei fiori all'occhiello di ISPA; la qualità dei primi 3 Grant - nel 2020 lo ha vinto Nicolò Panzeri e nel 2021 Matteo de Mayda - ne è la riprova tangibile. A partire dalla fine di novembre 2022 e per tutto il 2023 avremo inoltre in calendario una serie di attività che finalmente ci consentiranno di mostrare a un pubblico sempre più ampio le immagini e le storie raccolte in questi primi 3 anni. Cominciamo proprio a fine mese, dal 21 al 27 novembre, con una prima mostra all'Auditorium di Roma in occasione del Festival delle Scienze. La quarta edizione intanto è in cantiere e non mancheranno novità importanti, tra cui l'uscita del catalogo del primo triennio realizzato con la casa editrice Seipersei”.
I progetti sono stati selezionati da una giuria internazionale presieduta dalla giornalista e conduttrice televisiva Tiziana Ferrario e composta da Alessia Glaviano (head of Global PhotoVogue e direttrice di PhotoVogue Festival), Antonio Carloni (fondatore di Cortona On The Move e vicedirettore delle Gallerie d’Italia a Torino), Lucy Conticello (direttrice della fotografia di M, magazine di Le Monde) e Mads Nissen (fotografo vincitore World Press Photo e staff photographer di Politiken, principale quotidiano danese).
“Raccontare per immagini la sostenibilità in Italia è stata un’idea coraggiosa e innovativa per Pimco quanto per Parallelozero”, dichiara Tiziana Ferrario. “Eppure, a distanza di tre anni e tre edizioni del concorso, possiamo dire che questa grande sfida sia stata vinta: i fotografi che hanno partecipato in numero sempre crescente al concorso hanno raccontato un Paese inaspettato, attento alla ricerca e all’innovazione in settori strategici come l’agricoltura, il mare, la montagna, in armonia con le comunità nelle quali i progetti mostrati sono inseriti. Abbiamo chiesto di documentare storie positive in un’Italia che sta cambiando. Non solo la denuncia dei tanti problemi con i quali ci scontriamo quotidianamente, ma anche le soluzioni scelte per risolverli, e sono arrivate moltissime immagini in linea con lo spirito del premio che ha l’obiettivo di mostrare un’Italia che guarda avanti con resilienza, creatività e competenza. Per noi giurati è stato difficile scegliere i vincitori proprio per la qualità dei lavori ricevuti che raccontano sorprendenti realtà italiane, esempi di innovazione e sostenibilità”.
Queste le motivazioni dei tre premi.
Nella categoria Miglior foto singola è stata premiata l’immagine di Valeria Scrilatti che ritrae l’iconica figura di un barbagianni, specie protetta in via d’estinzione, simbolo della delicatezza dell’ecosistema e messo in pericolo da cambiamenti climatici, inquinamento, agricoltura intensiva, erosione dei suoli e desertificazione. La foto del rapace in cura – scattata nel Centro Recupero Fauna Selvatica LIPU di Roma – punta i riflettori su una situazione che negli ultimi anni è diventata critica: la tutela della biodiversità nel nostro Paese, che ospita circa un terzo della fauna presente in Europa, con oltre 60.000 specie. Ogni anno nel centro di Roma la LIPU cura oltre 500 tra falchi, gufi, rondini, volpi, pipistrelli e altri animali, avendo come obiettivi principali la conservazione della natura, la protezione degli animali selvatici e dei loro habitat.
Nella categoria Storia fotografica ha vinto il progetto “Antichi mestieri e nuove generazioni: il futuro della pesca è sostenibile” di Elisabetta Zavoli, che indaga il problema dei rifiuti presenti nel mare, mostrando una soluzione possibile tramite l’appassionante storia di Tomas Parenti. Parenti con i suoi 25 anni, è il più giovane capitano di peschereccio della flotta di Rimini e ha progettato e sperimentato una rete da pesca più efficiente e sostenibile in grado di raccogliere anche i rifiuti. Se attuata a livello nazionale, questa soluzione potrebbe contribuire alla pulizia del mare, a salvare le risorse marine e a rendere la pesca più sostenibile. 
Tomaso Clavarino è il vincitore del grant per lo sviluppo di un progetto fotografico con “Have you ever heard the sound of falling rocks?”. Un viaggio di sei mesi lungo l’arco alpino, dove le temperature sono aumentante negli ultimi anni di 2 gradi Celsius, per analizzare un fenomeno di grande rilevanza, ma di cui si parla pochissimo: il degrado del permafrost, la parte superficiale della crosta terrestre più a contatto con tutti i fenomeni che si verificano nell'atmosfera; il suo degrado, dovuto allo scioglimento del ghiaccio in esso contenuto, è fonte di instabilità dei versanti e di modificazioni del circuito idrogeologico, con gravi ripercussioni sul territorio. Il ghiaccio all'interno delle fessure rocciose agisce come cemento, tenendo insieme parti della montagna, ma con l'aumento della temperatura e del livello di congelamento, la stabilità diminuisce con un potenziale aumento di frane e crolli, eventi che si registrano sempre più in tutte le Alpi. Gli effetti di questi cambiamenti ed eventi non si riflettono solo sull'ambiente, ma anche sulle comunità alpine che da secoli vivono in un delicato equilibrio in questo fragile ecosistema. Il progetto vincitore è il racconto di un ecosistema che sta cambiando e dell’attività di chi ha dedicato buona parte della propria vita a cercare possibili soluzioni. (aise)