A Beatrice Alemagna il premio Strega Ragazze e Ragazzi della categoria Narrazione per immagini

BOLOGNA\ aise\ - Giunto alla sua undicesima edizione, il Premio Strega Ragazze e Ragazzi è il riconoscimento dedicato alla letteratura per bambini e ragazzi promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Benevento – organizzatori del Premio Strega – in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura e BolognaFiere – Bologna Children’s Book Fair, partner BPER Banca, media partner RAI, sponsor tecnici Librerie Feltrinelli e SYGLA.
Il Comitato scientifico, composto da Anna Castagnoli, Diletta Colombo ed Emilio Varrà, ha assegnato il vincitore del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, categoria Narrazione per immagini giunta alla sua quinta edizione, al libro di Beatrice Alemagna "Sua Altezza Poltiglia. Principessa di fango" (Topipittori).
Questa la motivazione: Sua Altezza Poltiglia segna la maturità espressiva di Beatrice Alemagna, una delle più popolari illustratrici contemporanee, con più di trenta libri illustrati pubblicati come autrice di testo e immagini in quasi trent'anni di carriera. Nell’albo ritorna la poetica del “dentro” e “fuori”, liberata da Un grande giorno di niente, dove l’interiorità conflittuale della protagonista trova rigenerazione in un mondo naturale straniante e misterioso. Figlia di Addio Biancaneve, la storia si affaccia a esplorare gli aspetti più oscuri della complessità emotiva e delle relazioni attraverso la potenza espressiva dell’arte nella sua dimensione artigianale. È qui, nell’esplosione del segno in cui la parola si fa spazio, che si radica lo slancio vitale di tutte le storie di Beatrice Alemagna: ci si identifica immediatamente con i personaggi protagonisti, ma si scopre in autonomia un mondo più grande da attraversare con tutti i sensi, dove ritrovare il respiro e uscirne trasformati, mai soli, in armonia con tutti gli esseri umani e non umani. Un po' salto di Alice e un po' discesa agli inferi di Dante, il libro parla a tutti con un finale luminoso come il cielo d’inverno. Questo primo premio è anche il riconoscimento a un’artista instancabile che ha profondamente marcato l’immaginario dei lettori con la sua ricerca stilistica e a tutti gli editori che l’hanno coraggiosamente accompagnata. Insieme ai Topipittori, libro dopo libro, Beatrice Alemagna ha contribuito a cambiare il volto dell'editoria italiana per l'infanzia.
Per la prima volta è stato assegnato anche il premio al Libro d’esordio, giunto alla sua sesta edizione. I Comitati scientifici delle categorie 6+, 8+, 11+ – composti da Alessandro Barbaglia, Simonetta Bitasi, Lorenzo Cantatore, Tania Coleti, Mariella Greco, Vittorio Macioce, Marcella Terrusi e Maddalena Vaglio Tanet – hanno assegnato il premio al libro di Antonio Carmona "Non si dice sayonara" (Emons Edizioni), traduzione di Mirta Cimmino, proposto nella categoria 11+.
Questa la motivazione: Elise ha perso sua madre due volte, perché il dolore del lutto ha portato suo padre a stabilire una regola assurda e brutale: non si parla di lei, nemmeno indirettamente. Non la si evoca. Niente pianoforte, quindi, e soprattutto niente manga, niente anime e niente Giappone, il paese natale della mamma. Un inizio del genere potrebbe apparire destabilizzante. Eppure Antonio Carmona riesce nel miracolo di scrivere una storia gioiosa, buffa, traboccante di fantasia e di vita. I personaggi secondari sono deliziosi e eccentrici. I dialoghi perfettamente a punto. La delicatezza si alterna alla stravaganza. Non si dice Sayonara ci dimostra che la letteratura per l'infanzia può tutto.
I libri vincitori delle due categorie sono stati proclamati nell’ambito di Bologna Children’s Book Fair 2026.
In occasione dell’incontro è stata inoltre resa nota la prima selezione delle categorie 6+, 8+, 11+. L’elenco completo dei titoli candidati è disponibile sul sito premiostrega.it. (aise)