Il Modena BUK Festival premia la scrittrice Odette Copat

MODENA\ aise\ - Da due decenni è diventato sinonimo di Piccola e Media editoria italiana e attraverso il suo programma esprime concretamente i valori della “bibliodiversità”: nel fine settimana centrale della primavera, sabato 9 e domenica 10 maggio, con la sua XIX edizione torna Modena BUK Festival, la rassegna promossa da ProgettArte per la direzione artistica di Francesco Zarzana. Ancora una volta BUK trasformerà per quarantott’ore il Chiostro di San Paolo, nel cuore della città, in un’agorà vivacissima dedicata all’editoria indipendente nazionale e alle sue anteprime stagionali, offrendo al pubblico un cartellone ricco di 20 imperdibili dialoghi con autori e autrici, per un confronto su temi, tendenze e novità della scrittura narrativa del nostro tempo. Forte di un palmares di oltre 1050 case editrici ospiti dal 2007 ad oggi, Modena BUK Festival si conferma quindi vetrina d’eccezione per indagare nelle trame dell’impegno delle case editrici piccole e medie di tutta Italia. L’onda creativa della bibliodiversità del festival dedicherà, in questa primavera 2026, uno sguardo speciale ai temi della cura e dell’inclusività, alla letteratura per giovani lettori e ai suoi autori, e al cross genre, le traiettorie narrative “ibride” che, attraverso i generi, ci guidano nell’esplorazione delle nuove frontiere della scrittura: faranno tappa a BUK fra gli altri il premio Campiello Junior Angelo Petrosino, l’autore menzione speciale Premio Calvino Daniel di Schuler, l’ex giocatrice di volley Barbara Fontanesi, bronzo agli Europei 89 con la nazionale italiana e autrice di un memoir che invita a riflettere sulle sliding doors della vita, lo scrittore editor traduttore e grande esperto di Dante Alberto Cristofari e Taylor Blackfyre, pseudonimo di un autore-cult delle nuove tendenze fra fantascienza, etica e filosofia.
“Nel 2026 di Modena Capitale Italiana del Volontariato - spiega il direttore artistico Francesco Zarzana - annunciamo il conferimento del Premio Speciale BUK 2026 alla scrittrice Odette Copat, autrice di Come si esprime un desiderio (Bompiani), per la capacità dimostrata in questo romanzo, e in altre sue opere, di intrecciare l'esperienza personale e professionale legata al mondo della disabilità con una scrittura ironica e profonda, e per l’impegno personale di sensibilizzazione che ha trasformato il suo vissuto in una risorsa collettiva per la comprensione delle neurodiversità”.
Nelle precedenti edizioni il Premio Speciale BUK era andato a Deborah Gambetta, Rosella Postorino, Maurizio De Giovanni, Donatella Di Pietrantonio, Paolo Mieli, Federica Manzon, Emma D’Aquino. Il Premio Speciale BUK 2026 sarà consegnato a Odette Copat sabato 9 maggio, alle 16 nella Sala del Leccio. A seguire incontrerà il pubblico dialogando con il direttore artistico del festival Francesco Zarzana intorno ai temi sul suo libro, e a seguire si svolgerà la premiazione, attesissima, del contest Letterario Raccontami 2026, nel quale sono in gara oltre un centinaio di opere, fra libri editi e inediti, racconti e poesie - pervenute alla Giuria da tutta Italia, testimonianza del desiderio di cimentarsi nella scrittura.
BUK Festival 2026 è realizzato grazie a un ampio team di istituzioni, con il sostegno della Fondazione di Modena e della Camera di Commercio di Modena e di Alda (Association Européenne de la Democratie Local con sede presso il Consiglio d’Europa di Strasburgo), di Bper Modena, Gruppo Hera, Cna Modena, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, Modena City of Media Arts, Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026, Modenamoremio, e con Unipol Assicoop di Modena e Ferrara quale sponsor tecnico. L’immagine 2026 di BUK è firmata dalla illustratrice, autrice e editrice Elisa Pellacani: il mondo nei libri di Modena BUK Festival, e un mondo di libri al Chiostro di San Paolo, leggere il nostro tempo sfogliano storie e personaggi in una gioiosa primavera letteraria.
IL PROGRAMMA 2026 FRA ANTEPRIME E NOVITÀ
Cura e inclusività, a partire dall’attenzione alle generazioni dei giovani lettori: ecco il percorso portante di Modena BUK Festival 2026, che apre sabato 9 maggio alle 10 nella Sala del Leccio con il convegno inaugurale Oltre l’inclusione, focus che trae spunto dalla monografia Nuove frontiere per il docente di sostegno. Tra metodologie innovative e analisi delle competenze (Armando Editore) della pedagogista e ricercatrice Patrizia Belloi. Attraverso i risultati di una ricerca nazionale, la pubblicazione analizza il ruolo sempre più centrale del docente di sostegno nella scuola inclusiva, orientato a garantire il successo formativo di tutti gli studenti, e le trasformazioni della professione tra competenze, relazioni, complessità educativa e innovazione sistemica. Il concetto di competenza sarà approfondito, evidenziandone l’evoluzione nel tempo e la sua natura dinamica, legata al rapporto tra individuo e contesto. Con l’autrice interverrà Eleonora Ambrosi di ALDA, European Association for Local Democracy che co-promuove l’evento: l’occasione per approfondire come l’Europa sta lavorando su questo ambito, a partire dalle azioni specifiche del programma Erasmus+ dedicate all’inclusione nelle scuole e nelle attività formative. Introduce il Delegato della Rettrice all’inclusione dell’Università di Modena e Reggio Emilia Giacomo Guaraldi, conduce Gianni Ricci, Delegato del Sindaco di Modena sui temi della disabilità, per molti decenni docente all’Ateneo nonché Fondatore di Telefono Azzurro.
In tema di giovani Lettori è senz’altro centrale l’incontro che vedrà protagonista a BUK lo scrittore Angelo Petrosino, Premio Campiello Junior 2024: sabato 9 maggio, alle 15 nella Sala del Leccio converserà dei Libri della sua infanzia con Graziano Biraghi presidente di Ecogeses, editore di riferimento per la letteratura giovanile, infanzia e adolescenza, con cui Petrosino ha pubblicato i due volumi autobiografici Le vie del cuore e Storie di incontri e di amicizia. Autore molto amato delle avventure di Valentina e di altri libri di grande successo, Angelo Petrosino ripercorrerà per il pubblico di BUK la sua infanzia, in dialogo con i ragazzi e le ragazze di ieri e di oggi.
Ha tutte le caratteristiche di una prova narrativa “di formazione” per lettori di ogni età, e racconta il desiderio di superare i limiti per definire sé stessi il nuovo saggio Elogio della tracotanza pubblicato da edizione EtaBeta a firma del giornalista modenese Giuseppe Leonelli, oggi direttore del web daily La Pressa. La tracotanza come la strada dell’eresia, un cammino da percorrere senza preoccuparsi di dove possa condurre: il libro racconta la tracotanza che condanna Ulisse all’Inferno e costa la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre, attraversando la parabola di sportivi come Roberto Baggio e Marco Pantani, di autori come Tolstoj e artisti come Ligabue: esempio di come la voglia di andare oltre possa generare vita e bellezza. Sarà un intervistatore eccellente a conversare con l’autore, domenica 10 maggio alle 11 nella Sala del Leccio: intervistatore d’eccezione a BUK Festival sarà infatti il primo cittadino di Modena, il sindaco Massimo Mezzetti, correlatore di un dibattito intorno al pericolo dell’eccesso che genere la tracotanza, vero o presunto o sopravvalutato.
È rivolto a insegnanti, operatori e famiglie, ma è focalizzato sulle generazioni Alpha e Zeta, l’incontro di sabato 9 maggio (ore 19.30, Sala del Leccio) con Lucia Levrini, autrice del libro La nebbia arrotola il cielo (Consulta Libri e Progetti). La scuola, i bambini, l’arte, la bellezza di esperienze laboratoriali sulla creatività nella Scuola Primaria in un talk che impegnerà, con l’autrice, anche Sandra Piccinini, Laura Sassi, Elisa Pellacani. Attraverso esperienze con diversi linguaggi della creatività (fotografia, cianotipia, pittura, grafica…) la sperimentazione e trent’anni di amore per la scuola, corredati da immagini e testi dei bambini: un libro poetico e pieno di suggestioni. Di un padre che deve proteggere la figlia affrontando paure e scelte estreme tratta invece Sopravvivere, il romanzo di Alessandro Bazzolo pubblicato Finalmente Libri, un horror teso e umano, dove la vera battaglia si combatte dentro i protagonisti. Con l’autore dialogherà Francesco Haymar d'Ettory, domenica 10 maggio, alle 12 nello Spazio Portici. Formato giovani lettori e lettrici ma rivolto anche agli adulti è lo spazio A BUK ci si diverte! Costruiamo un libro, una duplice proposta nel fine settimana del festival (ore 10 per i più piccoli e ore 11.30 per gli adulti, nel Cortile del Leccio), realizzata in stretta sinergia con Hera, a cura dell’artista Elisa Pellacani. Il laboratorio parte da un foglio di carta, che diventa velocemente uno spazio per raccontare avventure o per immaginarne: con colori, carta, forbici e colla si realizzerà un libro di pagine tridimensionali, facilmente ripetibile per esercitare la propria creatività. Partecipazione gratuita, info e prenotazioni: direzione@progettarte.org
Spaziando nel percorso di BUK che attraversa i generi letterari, ma anche le età di lettori e lettrici, fra i protagonisti più attesi dell’edizione 2026 spicca senz’altro Alberto Cristofori, figura poliedrica della scena letteraria italiana: autore, editor, traduttore, fondatore di una casa editrice per ragazzi e grande esperto di Dante. A BUK presenterà, sabato 9 maggio nello Spazio Portici alle 16, la sua più recente fatica, Labirinti: una lettura del canto di Ulisse appassionante per tutti, adulti e giovani generazioni, tratta dalla Divina Commedia, edita LOW. Con l’autore dialogherà Daniel di Schuler, lo scrittore che si è rivelato alPremio Calvino 2018 conquistando la menzione speciale per il manoscritto Note di un risveglio, successivamente pubblicato da Baldini+Castoldi con il titolo Un'Odissea minuta. A BUK 2026 Daniel di Schuler presenta Dittico nero, sabato 9 maggio alle 11 nello Spazio Portici: pubblicato da LOW, il libro incrocia con intensità i toni del romanzo storico, della spy story e del racconto di formazione: non ci consegna una verità assoluta sui fatti di Piazza Fontana, ma racconta una verità possibile e letteraria. Fra le prove più interessanti della scena cross genre nazionale c’è sicuramente il romanzo Error Code 3 di Taylor Blackfyre, uno pseudonimo che schiude gli autori della pubblicazione. Un cimento possente, finalista ai premi Odissea e Kipple e pubblicato da Distruttori di terre, che gravita fra hard sci-fi, etica e filosofia, intrecciando storia e progresso scientifico ed esplorando le conseguenze di un viaggio tra dimensioni parallele, epoche e coscienze differenti. Con l’autore dialogherà Martina Marini.
Torna a Modena BUK Festival il percorso Le trame e la vita, avviato nel 2025: per esplorare, attraverso le pagine dei libri, storie in cui tutti possiamo entrare e ritrovarci. Come quella raccontata dall’ex giocatrice di volley Barbara Fontanesi, evento speciale nella serata di sabato 9 maggio (ore 20.30, Sala del Leccio). Il suo memoir, Numero 11, spiega che a volte, per restare in gioco, bisogna cambiare ruolo. Barbara Fontanesi lo ha fatto a ventitré anni, quando ha lasciato la sicurezza della banda come schiacciatrice per diventare palleggiatrice. Ma il libro è anche l’occasione per lanciare il progetto Le ragazze dell’89 un documentario che racconterà la prima storica medaglia per il volley femminile conquistata agli Europei in Germania nel 1989. Protagonista di quell’impresa non solo Barbara Fontanesi ma anche Mirna Marabissi e Alessandra Zambelli che dialogheranno con l’autrice e con il direttore artistico Francesco Zarzana.
Fra le proposte di BUK Festival 2026, inoltre: Fermimmagine, il romanzo di Marta Gasparini edito Finalmente Libri, dove la protagonista, Claudia, è costretta a confrontarsi con la fragilità della vita; e a cura della stessa casa editrice Il profumo del mirto e della liquirizia, di Alessandro Noseda, ambientato fra Milano e la Sardegna, dove l’ispettrice Zoe Orro indaga intorno a casi violenti, affrontando le ombre della propria vita; e ancora Le Mamme trovano sempre i Quadrifogli, di Alessandra Farinella, in cui quattro vite si intrecciano tra quotidianità, sfide e piccole scoperte che cambiano tutto, un romanzo corale ironico e toccante che racconta la straordinaria forza delle relazioni e delle seconde possibilità. A cura di Giraldi editore diverse presentazioni: Il capanno sul mare, di Ivana Sica, schiude la storia di una donna che si innamora di un uomo sposato, in un'estate intensa e travolgente; Il coccodrillo è il nuovo romanzo a firma di Mario Ventura: dove un ex poliziotto solitario riceve un indizio enigmatico su un caso irrisolto che lo aveva ossessionato, e indagando arriva alla scoperta di una terribile verità; e in un dialogo fra autori diversi, ecco Quattro storie tra verità e appartenenza, quattro storie che esplorano le relazioni. Isa Grassano, in A volte è complicato, racconta l’imperfezione dei legami, le piccole verità quotidiane, fino alle scelte su chi diventare. Giliola Colari, con Due tasche, indaga eredità emotive e affetti. Gianluca Bota, in Da qui non si vede niente, torna al passato e riflette sul presente tra famiglia e amicizie. Giuseppe Bonavina, con Le parole non dette, si muove tra silenzio e memoria, dove i rapporti si fanno più fragili.
Capire noi stessi attraverso la letteratura, il mito, la poesia è la sfida dello psicoterapeuta Stefano Mazzacurati, autore del libroL’ombra dello scriba (Consulta Libri e Progetti): con il suo talento nella scrittura e una lunga esperienza nella terapia, Mazzacurati ripercorre letteratura e mitologie attraverso le quali conoscere e capire la nostra mente, i nostri comportamenti, le nostre debolezze.
Ancora, a BUK 2026 Danzando tra prosa e poesia si confronteranno tre voci SBS Edizioni: Chiara Domeniconi, Marinella Brandinali e Antonio Scommegna intrecceranno un dialogo, seguendo un unico filo conduttore: la “danza” come movimento interiore tra potere, tempo e ritorno. Il contratto. La danza del potere apre una riflessione sulle dinamiche della scelta e della manipolazione; Tempora porta in scena il tempo come materia emotiva; e Sempre ritorni come l’onda attraversa identità e radici, fino al richiamo della memoria e della lingua.
Due le pubblicazioni fotografiche che si presentano a BUK Festival 2026: edito LOW è This is Britannia, di Daniele Marzeddu, un libro fotografico con i ritratti dei nuovi e vecchi abitanti della Gran Bretagna post-Brexit. Mentre Architetture del quotidiano, di Sara Codarin edito Anteferma, offre un percorso fotografico all’interno di scenari della quotidianità tra Modena e i suoi dintorni periferici, dove prendono forma le unicità delle vite domestiche, trasformando l’ambiente standardizzato in paesaggio affettivo e profondamente umano. (aise)