“La virtù e la grazia”: a Modena un percorso tra sante, eroine, seduttrici e allegorie nella pittura del Seicento

MODENA\ aise\ - La figura femminile come paradigma morale, forza drammatica e centro simbolico del grande teatro barocco. Dal 3 aprile al 28 giugno, la Galleria BPER di Modena presenta “La virtù e la grazia. Figure di donne nella pittura barocca”, mostra a cura di Lucia Peruzzi che riunisce una selezione significativa di dipinti del Seicento provenienti dalla collezione del Gruppo BPER e da importanti prestiti istituzionali.
Il progetto, con il patrocinio del Comune di Modena, propone un attraversamento tematico della pittura barocca concentrandosi sulla centralità della donna: santa, vergine, martire, eroina biblica, dea pagana, seduttrice, allegoria. Una pluralità di figure che nel XVII secolo assume un ruolo inedito di protagonista assoluta, riflettendo tensioni spirituali, conflitti morali, passioni e trasformazioni sociali dell’età della Controriforma.
Il percorso espositivo si articola in cinque nuclei tematici che intrecciano devozione, mito, potere e sentimento, mettendo in dialogo opere di maestri quali Lucio Massari, Guido Cagnacci, Ludovico Carracci, Rutilio Manetti, Domenico Piola, Sisto Badalocchio, Giovanni Battista Castiglione, Giacomo Cavedoni, Bartolomeo Manfredi, Alessandro Tiarini e Valerio Castello, accanto a opere provenienti dal Museo Civico e, dalla Biblioteca Estense di Modena e da collezioni private.
Dalle Sante penitenti alle eroine del Vecchio Testamento, dalle ninfe violate della mitologia classica alle protagoniste della Gerusalemme Liberata, la mostra restituisce l’intensità di una stagione artistica che utilizza la figura femminile come exemplum virtutis e come strumento di persuasione emotiva. Nel grande dispositivo scenico barocco, il corpo, il gesto e l’espressione diventano veicolo di meditazione e teatro degli affetti.
Il percorso si chiude con una sezione dedicata all’Allegoria, sintesi perfetta dell’estetica seicentesca: immagini capaci di stupire e ammonire insieme, trasformando la bellezza sensibile in concetto morale.
La mostra “La virtù e la grazia” sarà accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo edito da Sagep, contenente i testi della curatrice Lucia Peruzzi e un’appendice a firma della professoressa Elena Fumagalli.
“La virtù e la grazia” si inserisce nella più ampia programmazione culturale della Banca che, attraverso La Galleria BPER, promuove la valorizzazione del patrimonio artistico come strumento di dialogo con il territorio e di restituzione pubblica. (aise)