“Un Solo Mare”: nasce a Roma il festival che celebra il mare come patrimonio condiviso e risorsa insostituibile

ROMA\ aise\ - Si inaugura domani, mercoledì 11 febbraio, e proseguirà sino a domenica 15 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma la prima edizione di “Un Solo Mare”, nuovo festival prodotto dalla Fondazione Musica per Roma che intende celebrare il mare, patrimonio condiviso e risorsa insostituibile.
“Un Solo Mare” nasce dall’esigenza di creare uno spazio di confronto dedicato a quel 70% della superficie del pianeta che regola il clima e produce metà dell’ossigeno che respiriamo. Mari e oceani ospitano la maggior parte della vita conosciuta, ma sono anche un sistema di correnti, rotte e migrazioni, dove fenomeni naturali e dinamiche sociali si intrecciano e dove scienza, tecnologia, economia, cultura e politica dialogano continuamente.
Obiettivo del festival è quello di promuovere una cultura del mare che permetta a tutti di conoscerlo, valorizzarlo, proteggerlo e viverlo in modo sostenibile. La manifestazione vuole essere un momento di incontro tra scienza, cultura, economia, società, arte, ma anche un omaggio al mare, via di comunicazione e scambio tra popoli, lingue e saperi, in un Festival che intende intrecciare scienza, responsabilità e creatività – dalla ricerca alla divulgazione, dalla fotografia al teatro – per esplorare il mare come uno spazio vivo, fragile e condiviso.
Parlare di mare è necessario: per abitarlo in modo più consapevole, per immaginare un futuro che tenga insieme sviluppo, equità e tutela ambientale. Un Solo Mare riunisce sguardi differenti per raccontare un unico sistema: il mare come ecosistema, patrimonio culturale, risorsa economica, spazio politico e immaginario, bene comune.
Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la partnership progettuale di Codice Edizioni e la direzione scientifica di Roberto Danovaro, il festival “Un Solo Mare” è promosso da Roma Capitale–Assessorato alla Cultura, con il patrocinio dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale. Partecipano alla rassegna in qualità di partner scientifici: CMCC–Centro Euro–Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, CNR–Consiglio Nazionale delle Ricerche, ENEA–Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ISPRA–Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, OGS–Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Fondazione Marevivo e ASviS–Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Il fstival è organzizato in collaborazione con Cluster Tecnologico Nazionale “Blue Italian Growth” (CTN-BIG), Biblioteche di Roma e Marina Militare, con la partecipazione di Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e Fondazione Santo Versace e Pianeta Mare Film Festival, Scuola Holden e Fondazione Symbola partner culturali.
Nei cinque giorni del Festival, tra conferenze, laboratori, mostre, spettacoli ed eventi per famiglie, “Un Solo Mare” proporrà diverse prospettive legate al mare: esplorazione, tecnologie, biodiversità, cambiamenti climatici, coste, sostenibilità. Sarà luogo di confronto tra cittadinanza, imprese, istituzioni e comunità scientifica su energia, pesca sostenibile, aree marine protette, innovazione e rotte del Mediterraneo. Un’occasione per riflettere sulle sfide ambientali, culturali e sociali che attraversano gli oceani e per immaginare nuove strategie e forme di cooperazione. Oltre alla dimensione scientifica, il mare sarà presente anche come spazio narrativo e culturale: luogo di storie di scienziati ed esploratori, economisti, atleti, scrittori, artisti e tecnologi. Uno spazio in cui l’immaginazione incontra la conoscenza e l’esperienza di chi lo attraversa e dialoga con lo sguardo di chi lo studia.
“Un Solo Mare” riunisce voci autorevoli e sguardi diversi: dallo scrittore Björn Larsson, che al mare ha affidato pagine decisive della sua immaginazione, alle esperienze sportive e umane di Alessandra Sensini e Giovanni Soldini, che apriranno il Festival con un appuntamento rivolto alle scuole, a Dario Fabbri, grande esperto di geopolitica, fino ai linguaggi coinvolgenti di Elisabetta Dami, creatrice di Geronimo Stilton, e Claudio Sciarrone, sceneggiatore e disegnatore di Topolino, a Andrea Rinaldo, professore emerito e direttore del Laboratoire d’Écohydrologie dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna, vincitore del Water Prize 2023, le cui ricerche pionieristiche sulle reti fluviali e la diffusione di specie e patogeni si intrecciano con l’ecologia marina per esplorare le interconnessioni tra ambiente, salute umana e gestione sostenibile delle risorse idriche in un pianeta in trasformazione.
Figure diverse, accomunate da un rapporto diretto, vissuto e consapevole con il mare. Non mancheranno momenti dedicati all’economia del mare o alle arti, come il concerto dell’Orchestra del Mare organizzata con la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e la Fondazione Santo Versace che vedrà la partecipazione del Maestro Nicola Piovani e di Alessio Boni. (aise)