Nuova legge elettorale: parere favorevole dalla Commissione Esteri

ROMA\ aise\ - Nella seduta di ieri la Commissione Affari Esteri della Camera ha approvato, in sede consultiva, un parere favorevole alla nuova legge elettorale all’esame della Commissione Affari Costituzionali. Alla presenza della sottosegretaria Tripodi, il relatore Andrea Di Giuseppe – deputato di FdI eletto all’estero – ha illustrato il testo ai colleghi soffermandosi sull’articolo 4 del testo che riguarda il voto all’estero.
L’articolo 4, infatti, prevede che, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della nuova legge “vengano adottate per via regolamentare alcune modifiche al regolamento adottato con il decreto del Presidente della Repubblica n. 104 del 2003, di attuazione della legge n. 459 del 2001 sul voto degli italiani residenti all'estero”. Si tratta, ha affermato Di Giuseppe, di “modifiche finalizzate a garantire la libertà, la sicurezza e la segretezza del voto degli italiani all'estero, nell'osservanza dei princìpi, elencati nel comma 1: introduzione di misure per garantire che il processo di stampa delle schede e dei certificati elettorali si svolga in modo da evitare la stampa di schede e certificati non autorizzati; disciplina della spedizione dei plichi dai Consolati al domicilio degli elettori, con introduzione di misure per contrastare i fenomeni di furto o smarrimento del materiale elettorale; disciplina delle modalità del voto per corrispondenza con l'introduzione di modalità volte a consentire la verifica dell'identità di chi compila le schede elettorali e a contrastare ogni forma di condizionamento o coercizione nell'esercizio del voto e la possibilità che gli elettori esprimano un voto multiplo; introduzione di misure per rendere più efficace ed agevole la verifica della validità del voto espresso per corrispondenza in occasione delle operazioni di scrutinio delle schede elettorali pervenute dall'estero”.
“Grazie al Governo in carica sono stati adottati importanti provvedimenti a favore dei cittadini italiani residenti all'estero”, ha aggiunto Di Giuseppe auspicando che “per il futuro si possano valutare, come avviene in altri Paesi che già li adottano, sistemi di voto con modalità di utilizzo più moderne, permettendo ai nostri connazionali residenti all'estero di poter votare con maggiore sicurezza”.
Il deputato ha formulato una proposta di parere favorevole cui si è aggiunta quella, alternativa, presentata dal Pd illustrata da Fabio Porta (Pd).
La legge, ha esordito il parlamentare eletto in Sud America, “presenta profili di grande interesse per la III Commissione, considerando il ruolo svolto dalle sedi diplomatico-consolari nelle procedure di voto dei connazionali residenti all'estero. Condivido pienamente l'obiettivo di garantire trasparenza e sicurezza alle operazioni di voto, che nel passato sono state oggetto di inchieste per diffuse illegalità volte a inquinare il voto degli italiani all'estero, ma occorre che tali misure non inficino il principio di universalità del voto, che rappresenta un presidio per assicurare la piena partecipazione alle elezioni dei cittadini residenti all'estero. Auspico – ha concluso – che non siano introdotte misure che, con il fine ultimo di ottenere un vantaggio competitivo a favore delle forze di maggioranza, siano volte a modificare la dimensione delle circoscrizioni elettorali all'estero ovvero a modificare le modalità di espressione del voto”.
La Commissione ha quindi approvato la proposta di parere favorevole formulata dal relatore. A margine dei lavori, Vincenzo Amendola ha chiesto all’Ufficio di presidenza di valutare l'opportunità che, in materia di voto degli italiani all'estero, si svolga l'audizione del ministro plenipotenziario Silvia Limoncini, Direttore Generale per gli italiani all'estero e le politiche migratorie.
Il parere approvato dalla Commissione.
“La III Commissione,
esaminato, per le parti di competenza, il nuovo testo della proposta di legge Bignami C. 2822 recante “Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica”, adottato come testo base per il prosieguo dell'esame, cui sono abbinate le proposte di legge C. 157 e C. 2236, limitatamente all'articolo 5;
valutate positivamente le norme di cui all'articolo 4, che autorizzano il Governo ad emanare un regolamento modificativo del decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2003, n. 104, allo scopo di garantire la libertà, la sicurezza e la segretezza del voto degli italiani all'estero;
apprezzati i principi individuati dal citato articolo 4, relativi alla definizione di misure per evitare la stampa di schede e certificati elettorali non autorizzati, ad una rigorosa disciplina della spedizione dei plichi dai Consolati al domicilio degli elettori e delle modalità di voto per corrispondenza, nonché di misure per rendere più efficace ed agevole la verifica della validità del voto espresso per corrispondenza in occasione delle operazioni di scrutinio delle schede elettorali pervenute dall'estero,
esprime
PARERE FAVOREVOLE”. (aise)