Rendiconto e assestamento di bilancio: le relazioni favorevoli della Commissione esteri della Camera

ROMA\ aise\ - Nella seduta di ieri la Commissione Affari Esteri della Camera ha terminato l’esame del Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025 e dell'Assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026. Entrambi i provvedimenti sono stati esaminati, in sede consultiva, nelle parti di competenza, quelle, cioè, riferite alle risorse destinate al Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.
Il relatore, Salvatore Caiata, ha proposto due relazioni favorevoli, da inviare alla Commissione Bilancio, che i colleghi hanno infine approvato.
La relazione approvata sul Rendiconto
“La III Commissione,
esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 3005, recante il Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025;
premesso che:
le risorse finanziarie assegnate al Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale ammontano, in termini di stanziamenti iniziali, a 3,381 miliardi di euro, che divengono 3,824 miliardi a fine gestione;
tra le priorità affrontate nel corso del 2025 le più significative hanno riguardato la promozione della pace e della sicurezza internazionale, declinata nel sostegno all'Ucraina e nell'azione per la stabilizzazione del Mediterraneo allargato;
nell'ambito della missione di maggior rilevanza per il MAECI, la n. 4 «l'Italia in Europa e nel mondo», tra i programmi di maggiore impatto della missione si conferma la preminenza del programma n. 2 dedicato alla cooperazione allo sviluppo, che riceve il 31,4 per cento – pari a poco più di 1 miliardo di euro;
significativo è anche il programma n. 13, «Rappresentanza all'estero e servizi ai cittadini e alle imprese», con uno stanziamento definitivo di circa 773 milioni di euro, con cui sono state finanziate le iniziative per garantire la funzionalità della rete diplomatico-consolare in Italia e all'estero;
significativo è anche il programma n. 6, con uno stanziamento definitivo di circa 887,4 milioni, con cui sono state finanziate le iniziative per promuovere la pace e la sicurezza internazionale;
il programma n. 8 «Italiani nel mondo e politiche migratorie» ha beneficiato di una assegnazione di risorse per 82 milioni, volti a migliorare l'efficienza dei servizi resi all'estero a cittadini e imprese;
significativa è stata anche l'attività finanziata con il programma n. 18 «Diplomazia pubblica e culturale», con uno stanziamento, nel 2025, di 193,9 milioni;
nell'ambito della missione n. 16 «Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo», il programma n. 5 relativo al «Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy», si attesta a fine esercizio a 378,3 milioni;
con riferimento alla Relazione sull'utilizzo degli stanziamenti per le politiche di cooperazione allo sviluppo, prevista dall'articolo 14, comma 2, della legge n. 125 del 2014 e allegata al Rendiconto generale dello Stato, si segnala che nel 2025 il totale dell'Aiuto Pubblico allo Sviluppo italiano (APS) ha raggiunto un valore di circa 6,5 miliardi di euro, pari allo 0,30 per cento del Reddito nazionale lordo, valore in leggera crescita rispetto all'anno precedente e superiore alla media dei Paesi membri del OCSE-DAC,
DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE”.
La relazione approvata sull’Assestamento - Tabella n. 6
“La III Commissione,
esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 3006, recante Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026, con riferimento alla Tabella n. 6, recante lo stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per l'anno finanziario 2026;
premesso che:
lo stato di previsione del MAECI per il 2026 reca spese in competenza per un totale pari a 3,83 miliardi di euro, di cui 3,79 miliardi di parte corrente e 37,6 milioni in conto capitale;
per quanto concerne le autorizzazioni di cassa, queste, identiche alla competenza, ammontano pertanto a 3,83 miliardi di euro, dei quali, ancora del tutto analogamente alla competenza, 3,79 miliardi di parte corrente e 37,6 milioni in conto capitale;
la consistenza dei residui presunti risulta valutata, al 1° gennaio 2025, in 61,5 milioni di parte corrente e 138,4 milioni in conto capitale; la massa spendibile ammonta quindi a 4,02 miliardi, con un coefficiente di realizzazione che si attesta al 95,2 per cento;
rispetto a tali previsioni iniziali, le variazioni complessivamente apportate al bilancio per atti amministrativi intercorsi nel periodo gennaio-maggio 2025 hanno determinato complessivamente un aumento di 92,6 milioni di euro delle previsioni di competenza e di cassa;
la manovra proposta prevede una diminuzione di circa 141,7 milioni di euro per competenza e 68,7 milioni per la cassa, interamente di parte corrente;
le previsioni per il bilancio 2026, pari a 3,83 miliardi di euro, vengono ad assestarsi in 3,78 miliardi, per la competenza, con una riduzione complessiva di 49,2 milioni; le previsioni iniziali di cassa, pari a 3,83 miliardi di euro, si assestano in 3,85 miliardi (+23,8 milioni), e le previsioni iniziali per i residui, pari a 199,9 milioni, si assestano in 134,6 milioni (-65,3 milioni di euro),
DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE”. (aise)