Rendiconto e assestamento: i conti della Farnesina

ROMA\ aise\ - Non solo legge elettorale. Nella seduta di ieri, la Commissione Affari Esteri della Camera ha avviato, in sede consultiva per il parere alla Commissione Bilancio, l’esame del Rendiconto e dell’Assestamento di bilancio per le parti di competenza, quelle, cioè, che riguardano la Farnesina (Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025 - Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026 - Tabella n. 6: Stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per l'anno finanziario 2026).
Iniziando dal Rendiconto, il relatore in Commissione, Salvatore Caiata (FdI), dopo aver richiamato “l'impegno prioritario” della Farnesina per “la promozione della pace e la sicurezza internazionale, declinata nel sostegno all'Ucraina e nell'azione per la stabilizzazione del Mediterraneo allargato”, le azioni in Africa nell’ambito del Piano Mattei, la partecipazione al G7 sotto presidenza canadese e del G20 a guida sudafricana – nel 2025 – ha citato anche l’intensificarsi dell'azione di “promozione e tutela dei nostri comparti produttivi sui mercati esteri”.
Sul piano dei servizi, ha aggiunto, il Maeci “ha operato per la semplificazione amministrativa, la digitalizzazione e l'innovazione, con l'obiettivo di assicurare risparmi significativi ed erogare servizi efficaci anche a distanza. In particolare, la Farnesina ha migliorato il portale dei servizi consolari Fast It, che nel 2025 è arrivato a registrare oltre 2,6 milioni di utenti iscritti”.
Sul piano finanziario, Caiata è passato ad illustrare la Tabella n. 6 che dà conto della gestione delle risorse del Maeci.
Le risorse finanziarie assegnate al Ministero “ammontano, in termini di stanziamenti iniziali (legge di bilancio 2025), a 3,38 miliardi di euro (in diminuzione rispetto allo stanziamento iniziale del 2024, pari a 3,5 miliardi), per attestarsi a 3,82 miliardi a fine gestione (stessa cifra registrata nell'esercizio 2024). La gestione dei residui vede, nel 2025, un dato finale pari a 134,6 milioni (in calo rispetto ai 288,4 milioni del 2024)”. Si tratta, ha precisato il relatore, di una riduzione “legata principalmente alle misure di spending review adottate ai fini del raggiungimento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica indicati nel Piano strutturale del bilancio 2025-2029, che hanno comportato per il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale una riduzione complessiva delle dotazioni di competenza e di cassa per l'importo di 69,4 milioni di euro per il 2025. Il programma con la riduzione più rilevante è stato quello relativo alla “Cooperazione allo sviluppo” (-47,8 milioni di euro nel 2025)”.
Ricordato che la dotazione finanziaria della Farnesina è declinata in 3 missioni e 14 programmi, Caiata ha confermato la preminenza, in termini numerici, delle risorse assegnate alla missione 4 “Italia in Europa e nel mondo”, suddivisa in 11 programmi: “la dotazione iniziale di 2,8 miliardi di euro si attesta a 3,3 miliardi a fine esercizio, e rappresenta l'86 per cento circa del bilancio del Ministero. Segue la missione 16 “Commercio internazionale e internazionalizzazione del sistema produttivo”, che a fine esercizio si attesta a 378,3 milioni di euro (il 9,8 per cento del bilancio del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale); ed infine, la missione 32 “Servizi istituzionali e generali”, con 122,9 milioni di risorse assegnate (che rappresentano il restante 4,2 per cento del bilancio del Ministero)”.
Quanto al programma “Italiani nel mondo e politiche migratorie”, che riguarda i servizi resi all'estero a cittadini e imprese, esso “ha beneficiato di una assegnazione di risorse per 82 milioni (erano 75,3 milioni nel 2024)”. Il programma “Diplomazia pubblica e culturale”, invece, “è stato finanziato, nel 2025, con uno stanziamento di 193,9 milioni (in leggero aumento rispetto ai 184 milioni stanziati al 2024)”.
Passando al ddl di assestamento, il relatore ha ricordato che “tale istituto è previsto per consentire un aggiornamento, a metà esercizio, degli stanziamenti del bilancio, anche sulla scorta della consistenza dei residui attivi e passivi accertata in sede di rendiconto dell'esercizio scaduto al 31 dicembre precedente”.
La legge di bilancio 2026-2028, ha ricordato Caiata, “autorizza, per lo stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, spese finali, in termini di competenza, pari a 3,83 miliardi di euro, di cui 3,79 miliardi di parte corrente e 37,6 milioni in conto capitale. La consistenza dei residui presunti risulta valutata, al 1° gennaio 2025, in 199,9 milioni di euro di euro, di cui 138,4 per la parte corrente e 61,5 per il conto capitale. La massa spendibile (competenza più residui) ammonta quindi a 4,02 miliardi, con un coefficiente di realizzazione (rapporto tra autorizzazioni di cassa e massa spendibile) che si attesta al 95,2 per cento”.
L’assestamento del bilancio “interviene sulle previsioni iniziali, sia per l'incidenza di atti amministrativi intervenuti nel periodo gennaio-maggio 2026 (92,6 milioni di euro per competenza e per cassa), che hanno già prodotto i loro effetti sulle poste di bilancio, sia per le variazioni contenute nel disegno di legge in esame (-141,7 milioni di euro per competenza e –68,7 milioni per cassa). La variazione proposta con il disegno di legge di assestamento – 141,7 milioni di euro – è dovuta principalmente alla variazione della Missione 4 “L'Italia in Europa e nel mondo” (-140,5 milioni) ed in particolare al programma relativo alla cooperazione allo sviluppo”.
Il relatore ha evidenziato che “le previsioni per il bilancio 2026 pari a 3,83 miliardi di euro vengono ad assestarsi in 3,78 miliardi, per la competenza, con una riduzione complessiva di 49,2 milioni. Le previsioni iniziali di cassa, pari a 3,83 miliardi di euro, si assestano in 3,85 miliardi (+23,8 milioni), e le previsioni iniziali per i residui, pari a 199,9 milioni, si assestano in 134,6 milioni (-65,3 milioni di euro)”.
Concludendo, Caiata ha preannunciato la presentazione di una proposta di relazione favorevole per entrambi i disegni di legge.
Il termine per gli emendamenti è stato fissato alle ore 13.00 di domani 17 luglio. (aise)