Riconoscimento delle associazioni sportive costituite all'estero: nulla osta dalla Commissione Esteri della Camera

ROMA\ aise\ - Riconoscere come enti sportivi di interesse nazionale le società o associazioni sportive aventi sede all'estero costituite da italiani o da soggetti aventi origine italiana. Questo l’obiettivo della proposta di legge a prima firma Amato (M5S) che ieri ha avuto il nulla osta della Commissione Affari Esteri della Camera.
Un iter “a singhiozzo” per il testo sottoscritto da Berruti (M5S) e Onori, parlamentare eletta in Europa con i Pentastellati poi passata ad Azione. Presentato nell’ottobre 2023, il testo è stato assegnato alla Commissione Cultura che lo ha esaminato nell’agosto 2024. Nel gennaio 2025, la proposta di legge ha incassato il parere favorevole degli Affari Costituzionali, mentre la Commissione Bilancio, sempre nel 2025, ha richiesto una relazione tecnica al Governo per avere contezza degli “effetti finanziari” derivanti dalle nuove attività poste in capo sia al Coni e al Comitato italiano paralimpico – che devono esaminare le associazioni per riconoscerle – che alle rappresentanze diplomatiche o gli uffici consolari all’estero, che dovranno presentare i bandi e gestire le domande di riconoscimento.
Il testo si compone di due articoli, illustrati ieri dal relatore in Commissione Giangiacomo Calovini (FdI).
Il primo, come ricordato, stabilisce che le società o associazioni sportive aventi sede all'estero costituite da italiani o da soggetti aventi origine italiana possono chiedere al Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e al Comitato italiano paralimpico (CIP), per le discipline di competenza, il riconoscimento come enti sportivi di interesse nazionale.
Criteri e le modalità per il riconoscimento – a titolo gratuito, senza provvidenze economiche a carico dei Comitati olimpici – saranno stabiliti da CONI e CIP.
L'articolo 2 prevede, poi, che il CONI, attraverso le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari, pubblichi ogni anno un bando informativo contenente le istruzioni per la compilazione della domanda di riconoscimento. Saranno i consolati ad inviare la documentazione ricevuta a CONI e CIP che potranno concedere a queste società o associazioni l'autorizzazione all'utilizzo dei loro simboli sulle loro divise sportive. Le stesse associazioni saranno iscritte in una sezione speciale dei registri del CONI e del CIP, da cui saranno cancellate in caso di loro scioglimento, comunicato ai due Comitati sempre dai Consolati.
CONI e CIP, infine, attraverso i Comitati olimpici e paralimpici nazionali degli Stati esteri in cui le società o associazioni sportive riconosciute hanno la propria sede, potranno esercitare controlli periodici sulle attività svolte dalle medesime ai fini del mantenimento della loro iscrizione nei registri menzionati.
Il relatore ha quindi proposto ai colleghi di approvare il nulla osta al provvedimento, infine votato dalla Commissione. (aise)