Riforma Comites: l'esame in Commissione Esteri

ROMA\ aise\ - Con l’assegnazione della proposta di legge firmata da Massimo Ungaro e Gennaro Migliore (Iv), nella Commissione Affari esteri della Camera è iniziato ieri l’esame della tanto attesa riforma dei Comites. Relatore dei provvedimenti in Commissione sarà Alessandro Battilocchio (FI) che ieri, alla presenza del sottosegretario Benedetto Della Vedova, ha ampiamente illustrato il testo di Ungaro non prima di aver citato l’aumento esponenziale degli iscritti all’Aire e la riduzione del numero dei parlamentari che sarà applicata dalle prossime elezioni, per poi ripercorrere gli anni – e le conferenze per l’emigrazione – che portarono all’istituzione prima dei Comites e poi del Cgie.
La proposta di legge di Ungaro, ha detto Battilocchio, “mira a recepire alcune raccomandazioni espresse dal Consiglio generale degli italiani all'estero, ridefinendo le funzioni attribuite nonché la composizione dei Comites, facilitando l'utilizzo delle nuove tecnologie e promuovendo la partecipazione alle attività e al voto dei Comitati da parte dei cittadini italiani residenti all'estero. In particolare, viene abolita la cosiddetta “inversione dell'opzione”, ovvero la pre-registrazione degli elettori, una procedura che aveva portato al crollo della partecipazione alle ultime elezioni del 2015 – e che premia le realtà più attive e connesse con la propria comunità –, con l'obiettivo di permettere ai COMITES di servire ancora meglio le comunità che rappresentano”.
29 gli articoli che compongono il testo cui è stato abbinato ieri l’esame della proposta di legge del Governo, recante “Modifica all'articolo 3 della legge 23 ottobre 2003, n. 286, in materia di rendiconti consuntivi dei Comitati degli italiani all'estero, risultante dallo stralcio deliberato il 20 novembre 2020, ai sensi dell'articolo 120, comma 2, del Regolamento, dell'articolo 117 del disegno di legge C. 2790 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”.
Il relatore ha quindi auspicato che “il lavoro della Commissione contempli un limitato ciclo istruttorio così da acquisire elementi utili alla stesura di un testo unificato delle proposte in esame, da definire anche nella sede di un comitato ristretto, tenendo conto delle ulteriori proposte di legge che vertono sulla stessa materia in corso di presentazione e di assegnazione”. (aise)