“Divina Commedia, Incontro con Dante / Libertà va cercando”: Nicola Prebenna torna ad Atene – di Angelo de Santis

ROMA\ aise\ - Mercoledì 30 settembre, in occasione del 70.mo anniversario della Scuola Italiana ad Atene, Nicola Prebenna torna lì dove ha insegnato e diretto la scuola negli anni tra fine Novecento e inizio anni Duemila.
Educato e formatosi al culto dei classici, Prebenna presenterà la sua ode dedicata ai valori dell’Ellade “E la fiaccola … vive!” riproposta in occasione delle olimpiadi ateniesi del 2004, anno del suo ritorno in Italia. Egli presenterà anche un lavoro critico sulla “Divina Commedia, Incontro con Dante / Libertà va cercando”.
Prebenna illustrerà al personale della scuola, agli studenti e al pubblico greco alcune sue opere. In particolare presenterà l’opera poetica “Vulnera Temporis”, in cui si soffermerà sui fatti tragici che segnano la triste realtà del mondo contemporaneo: il crollo delle torri gemelle, i naufragi del mediterraneo, gli scontri tra israeliani e palestinesi, le guerre presenti in tante parti del pianeta, eventi imprevedibili come l’assalto al Bataclan, per ricordarne alcuni. Pur se non mancano occasioni di speranza, come testimoniato dalla figura di Giovanni Paolo II e come ben evidenziato dalla copertina della silloge, dove le torri gemelle sono raggiunte non da aerei omicidi, ma dalla colomba foriera di pace.
Lo scontro tra bene e male è un po' un filo conduttore della poesia di Nicola Prebenna che, pur non ignorando la presenza del male nella vita, non cessa di sognare e auspicare il positivo, come suggerito da un’altra delle ultime sillogi dal titolo “Per cieli nuovi e terra nuova”.
Occorre dire che “Vulnera temporis”, che sarà presentata ad Atene, è tradotta in greco moderno e il poeta ne farà dono alla Scuola Italiana e al comitato ateniese della Dante Alighieri.
Nella sede dell’associazione il poeta/critico, cultore della poesia della Commedia dantesca, dialogherà con i presenti sugli aspetti critici che dal suo punto di vista, possono costituire delle piste nuove, interpretativa della straordinaria poesia del divino Poema.
Ci sono tutte le premesse perché la presenza ad Atene di Nicola Prebenna segni un momento di rinnovato incontro tra cultura greca e cultura italiana, due mondi destinati a convivere e a costituire un punto costante di riferimento per la cultura occidentale, di ieri, del presente e - perché no? - del futuro. (angelo de santis\aise)