Il cortometraggio “Pietà per una paternità di questi orsi” dell’italiano Flavio Sciolè al Festival inglese Lift-Off

ROMA\ aise\ - Il cortometraggio “Pietà per una paternità di questi orsi” del regista italiano Flavio Sciolè è stato selezionato per il festival inglese Lift-Off, iniziato il 29 dicembre scorso e che si svolge online fino all'11 gennaio.
Il video dell’italiano partecipa nella sezione “Trailblazers Shorts”. Girato nel 2020, racconta di un uomo che trova un orso di peluche in riva ad un lago. La memoria smarrita lo trasporta in una catarsi che gli fa rammentare l’infanzia perduta, la tenerezza che non ha più. Diviene quindi un padre in una stasi che lo fa diventare una sorta di pietà moderna, una pietà impossibilitata, una pietà vittima della cattiveria dell’uomo. Il video vuole essere un omaggio sperimentale all'orso M49 ed anche un urlo muto contro la devastazione della natura. Le musiche originali sono di “Io Veneris Orbis”. A giugno per la Kutmusic è uscito il cofanetto “Anatomia di un delirio” che raccoglie quattro film di Sciolè, tra questi, “Delirium” ed “Ipotesi per un delirio” ed un booklet di 36 pagine (testi di Daniela Nativio, Anna Battista e Daniele Isabella).
Flavio Sciolè (1970) è un attore e regista di teatro e cinema da oltre trent'anni. I suoi film sono stati proiettati in centinaia di eventi in Italia ed in oltre trenta paesi nel mondo. Il suo cinema è distribuito on demand da “Streeen!”. Nel 2019 gli è stata dedicata una retrospettiva di otto ore al Macro Asilo di Roma. Nel 2021 ha vinto il premio del pubblico (Audience Choice Award) al Burnt Video Art and Experimental Film Festival di Montreal (Canada). Negli ultimi tre anni ha partecipato a circa cinquanta festival in tutto il mondo tra cui: ALC Videoart Festival (Spagna), One Film Festival (Brasile), Denver Monthly Film Awards (USA), San Giò Verona Video Festival, Vertifilms Vertical Film Festival (Messico), Anti-War International Independent Film Festival AWIIFF (Estonia), Clap Museum di Pescara. A Litt-Off, sempre quest'anno, Sciolè ha già partecipato con i corti “Disorganico” e “Natura matrigna”. (aise)