SILVIA PRIORI ARRIVA A GINEVRA CON “LA TRAVIATA” DI GIUSEPPE VERDI - DI CARMELO VACCARO

SILVIA PRIORI ARRIVA A GINEVRA CON “LA TRAVIATA” DI GIUSEPPE VERDI - di Carmelo Vaccaro

GINEVRA\ aise\ - L’attrice Silvia Priori, riscuote un altro trionfo a Ginevra con “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Dopo averla ospitata nel 2018 con la “Carmen” di Bizet, l’attrice italiana, accompagnata dal soprano, Veronica Cardullo (che ha cantato alcune fra le arie più famose dell’opera di Verdi), interpretando la famosa Violetta, si è prodotta in un monologo eseguito magistralmente. Un’accoppiata vincente, affiatata ed espressiva che ha letteralmente brillato sul palco, attorniata da abiti d’epoca e mobili che riempivano la scena.
Un progetto ambizioso, quello della Priori, mescolare recitazione e opera lirico per modernizzare quest’ultima e avvicinare anche il pubblico che normalmente non “frequenta” questo tipo di arte, considerato speso, ma a torto, un tipo di intrattenimento di élite, non adatto a tutti.
Ecco, allora, che l’attrice italiana tenta di rivoluzionare un po’ le cose e mette in piedi tre spettacoli che miscelano recitazione e canto: oltre alla Carmen ed a La Traviata, vi è anche la Butterfly a completare il trittico.
Le performance erano già state sperimentate, se così si può dire, in Italia al Teatro Blu di Varese e le due artiste hanno regalato anche al pubblico di Ginevra delle belle emozioni sulle note verdiane.
Certo il pubblico in sala, anche e soprattutto a causa delle restrizioni che affliggono il mondo dall’inizio dell’anno, non è stato quello dei grandi eventi, ma tutti, proprio tutti, i presenti hanno speso parole di grande apprezzamento per l’idea innovativa, la professionalità delle protagoniste, l’allestimento e la gradevolezza dello spettacolo. E gli organizzatori hanno dovuto rispettare, come d’obbligo, tutte le normative federali e cantonali pur di far rivivere sulla scena l’immortale opera di Verdi.
A presentare l’evento svoltosi alla Salle des Fêtes des Avanchets, oltre a chi scrive, il Console Generale d’Italia a Ginevra, Tomaso Pietro Marcheggiani, nella sua prima apparizione pubblica dall’insediamento lo scorso 3 settembre.
Per la realizzazione del progetto culturale, determinanti sono stati la partecipazione della Città di Vernier, del Consolato Generale d’Italia a Ginevra e dell’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo (IIC).
Silvia Priori racconta il suo spettacolo
“La pièce racconta la storia d'amore fra una cortigiana e un giovane di onorata famiglia. I pregiudizi sociali divideranno i due amanti, riuniti dalla verità e dall'amore qualche minuto prima della morte di Violetta. Due sono i cardini del dramma: amore e morte e intorno a questi s'aggira l'ispirazione del musicista che forse non salì mai tanto in alto nell'esprimere il dolore.
Violetta Valéry giovane cortigiana parigina, per amore di Alfredo decide di cambiare vita, di abbandonare Parigi, i suoi lussi e le sue trasgressioni, e di trasferirsi in campagna. Lì i due innamorati vivono felici, ma un giorno arriva il padre di Alfredo, Germont: egli chiede a Violetta di lasciare Alfredo per sempre perché la loro convivenza disdicevole rischia di far saltare il matrimonio dell’altra sua figlia, la sorella di Alfredo. Violetta cerca di opporsi, ma alla fine, convinta da Germont, scrive una lettera di addio ad Alfredo, spiegandogli che ha nostalgia di Parigi e della sua vita di prima. Alfredo, sconvolto dalla rabbia e dalla delusione, la raggiunge e la offende pubblicamente gettandole del denaro ai piedi. Violetta, malata di tisi, è ormai in fin di vita quando Alfredo, venuto a sapere la verità, va a chiederle perdono. Dopo averlo rivisto per l’ultima volta, Violetta si spegne.
Un percorso artistico innovativo a cui Teatro Blu (il teatro a Varese in cui si esibisce da tempo la Priori – ndr) si sta dedicando ormai da diversi anni per coniugare la semplicità della narrazione teatrale con la complessità dell’opera lirica. Un percorso che vuole tradurre in racconto i più famosi libretti musicati dai più grandi musicisti al mondo per avvicinare il pubblico alla grandiosità e alla bellezza dell’Opera lirica, Patrimonio inestimabile tutto italiano. Sul palco tutto si mescola, le arti interagiscono armoniosamente, tutto fluttua per creare magia e sorpresa. Un percorso artistico dedicato alle grandi protagoniste femminili dell'opera lirica mondiale. Un progetto dedicato all' amore visto dal punto di vista femminile e vissuto in contesti diversi.
Dopo la messa in scena di Butterfly per Next 2014, e Carmen per Next 2015, abbiamo scelto di mettere in scena Traviata cercando le sue origini nella novella scritta da Alexandre Dumas figlio “La signora delle camelie” un celebre romanzo edito nel 1848 su cui è basata l'opera romantica di G. Verdi. Abbiamo messo a confronto la novella con la traduzione lirica realizzata successivamente da Francesco Maria Piave per trarne una struttura drammaturgica capace di restituire allo spettatore la trama e i contenuti cercando soprattutto di esaltare quei tratti e quei significati profondi che potessero avere un chiaro aggancio con la nostra realtà. Abbiamo scoperto quanto Violetta, il personaggio chiave di Traviata, sia un personaggio fortemente attuale, scomodo, fragile e romantico.”
“La Traviata” è, come detto, uno spettacolo, innovativo, che insieme a “Butterfly” e “Carmen” compone la trilogia di Teatro Opera, appositamente creata da Silvia Priori per avvicinare il pubblico alla grandiosità e alla bellezza dell’opera lirica. Lo spettacolo, che ha una durata di circa un’ora ed è attualmente in tournée nei più bei teatri europei, è un emozionante connubio tra recitazione, danza, musica e canto lirico. In scena tre talenti che insieme alle più belle arie di Bizet, creano situazioni di grandissimo impatto emotivo, estremamente coinvolgenti.
La serata a Ginevra non ha deluso il pubblico che ha potuto assistere ad una performance che convince anche i puristi dell’Opera. La commistione di diverse tipologie di interpretazione crea nuove emozioni ed un innovativo punto di vista sull’Opera classica che tutti conosciamo. Una reinterpretazione convincente ed emozionante che arriva al cuore di chi assiste, in una maniera più diretta e in chiave contemporanea.
Ringraziamo Silvia Priori e la cantante lirica Veronica Cardullo, nonché il loro staff che ha permesso la realizzazione della performance, con la speranza che tornino presto a trovarci con la “Butterfly”. (carmelo vaccaro\aise)
*coordinatore SAIG 

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