A Genova l’XI Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio

GENOVA\ aise\ - Il prossimo 21 marzo, 100 "pestaioli" provenienti da tutto il mondo si sfideranno al Salone del Gran Consiglio di Palazzo Ducale, a Genova, per l’XI edizione del Campionato mondiale di Pesto Genovese al Mortaio, organizzato dall'Associazione Culturale Palatifini. Una grande gara attesa e sentita, promossa dalla Regione Liguria e dal Comune di Genova, che si rinnova ogni due anni in nome dell’eccellenza e dell’alto livello della cultura alimentare ligure e italiana.
Tra i concorrenti, 28 parteciperanno di diritto in quanto vincitori delle eliminatorie che sono state organizzate in Italia e all’estero (Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti e Canada) nei due anni trascorsi dall’ultima edizione. Una giuria composta da 30 esperti, tra gourmet, operatori e opinion leader del settore, avrà il compito di valutare i partecipanti, organizzandoli al mattino in batterie da dieci.
Nel pomeriggio si terrà la decisiva “disfida” finale, al termine della quale verrà proclamato il nuovo Campione del Mondo di Pesto Genovese al Mortaio.
Gli eventi collaterali, parte integrante del Campionato da quasi vent’anni, attualmente in programmazione, riguardano l’area culturale con “Pesto da leggere” (premio letterario dedicato alle pubblicazioni sulla cucina italiana e internazionale e alla saggistica enogastronomica, in memoria di Pietro Cheli giornalista culturale genovese e storico giudice del Campionato).
Altre attività sono l’evento-concorso “Fumetti al Pesto” per giovani illustratori organizzato da Genoa Comics Academy, la tradizionale mostra degli antichi mortai delle famiglie genovesi e i “mortai della pace”, la visita alle botteghe dell’artigianato artistico nel Centro Storico a cura di Confartigianato e non ultimo il percorso tematico in alcuni palazzi storici: “Pesto&Rolli”.
L’area bambini prevede l’ormai irrinunciabile Campionato dedicato a loro e alle famiglie, non competitivo, a cura del Consorzio del Basilico Genovese DOP e il “Coro Lollipop” che canterà con l’inno del campionato l’avvio della manifestazione ufficiale.
Nel Minor Consiglio per chi vuole saperne di più verranno predisposti gli angoli informativi delle DOP liguri e lo scaffale aggiornato dei “pesti sbagliati”.
Nell’angolo del “Pesto Talk” tutti quelli che hanno qualcosa da dire sul Pesto potranno farlo.
Per l’area “innovazione e ricerca” che nel DNA della genovesità convive con il rispetto dei valori tradizionali è allo studio la presentazione di una ricerca scientifica dell’IIT per portare il pesto nello spazio (“Odissea del Basilico”) e anche più semplicemente, per abbinarlo nei salotti con il tè (“Beato Tè).
Innovativo nel gusto è lo stesso gadget del Campionato 2026, una confezione di biscotti salati dal sapore particolare di basilico messi a punto da esperti nutrizionisti: “I pestelli genovesi”.
Fuori campionato la “settimana dei ristoratori liguri” e il concorso “miglior vetrina” che richiami la tradizione del Pesto al Mortaio a cura dei commercianti genovesi.
Il giorno prima, venerdì 20 marzo pomeriggio, nella sala conferenze della Regione Liguria in Piazza De Ferrari letture e conversazioni e lezioni di pesto al mortaio last minute per i concorrenti che arrivano da fuori e per i giovani che chiedono di imparare.
Alla sera di sabato 21 marzo 2026, proclamato il vincitore e assegnata la targa al concorrente che arriva da più lontano (a cura dell’Associazione culturale “A Compagna”), l’XI edizione si chiuderà con il tradizionale “Pesto Party” in cui si gusteranno le delizie e le interpretazioni della cucina ligure predisposte dai ristoratori di “Genova Gourmet”.
Una recente inchiesta condotta dall’Associazione dei Liguri nel Mondo ha stigmatizzato come nell’immaginario collettivo dei “foresti”, dagli europei ai cittadini dei più lontani paesi dei cinque continenti, la Liguria sia sinonimo di “dolce vita”, clima mite, splendidi palazzi e, soprattutto, “straordinaria qualità e raffinatezza della cucina”.
Il Campionato Mondiale del Pesto Genovese è parte integrante di questa narrazione perché dal 2007 difende l’identità ligure ed esalta la qualità e l’origine dei prodotti utilizzati. (aise)