Caseifici aperti: nel fine settimana l’edizione 2026

REGGIO EMILIA\ aise\ - Tutto pronto per l’edizione 2026 di Caseifici Aperti in programma sabato 23 e domenica 24 maggio, l’appuntamento promosso dal Consorzio del Parmigiano Reggiano che offre a tutti – dai foodies ai curiosi, grandi e piccini – la possibilità di partecipare e immergersi nella produzione della Dop, trasformando i caseifici in destinazioni turistiche d’eccellenza.
Dopo il successo delle due edizioni 2025, con oltre 30.000 visitatori (+36% sul 2024), l’iniziativa coinvolge quest’anno 53 caseifici distribuiti in tutte e cinque le province del comprensorio: 19 a Parma, 12 a Reggio Emilia, 12 a Modena, sei a Mantova alla destra del Po e quattro a Bologna alla sinistra del Reno.
Oltre alle attività classiche – assistere alla produzione, visite alle stalle e ai magazzini di stagionatura, aperture delle forme, pranzi in caseificio e degustazioni in purezza (curate dagli esperti dell’APR - Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano) o in pairing con vini – in 21 caseifici è stato organizzato un programma, realizzato in collaborazione con Proxima, che prevede otto grandi appuntamenti tematici e 13 eventi speciali.
Tante le nuove proposte che si affiancheranno ai momenti legati alla tradizione. Tra le novità di quest’anno anche il primo “Evento OFF” presso i Giardini Margherita di Bologna: per due giorni, il cuore verde della città ospiterà cooking show in collaborazione con le Cesarine, impegnate nella preparazione di piatti tradizionali di tutte le cinque province, oltre a laboratori per bambini, aperture di forme e degustazioni guidate. Obiettivo del Consorzio è intercettare i flussi turistici della città felsinea per invitarli a scoprire l’intero comprensorio della Dop.
Per partecipare basta visitare il sito ufficiale del Consorzio per consultare l’elenco dei caseifici aderenti e prenotare le attività: www.parmigianoreggiano.com/it/caseifici-caseifici-aperti.
L’edizione 2026 – evidenzia il Consorzio – si pone l’obiettivo di consolidare il turismo internazionale e di promuovere la cultura della visita in caseificio come attività fruibile 365 giorni l’anno, valorizzando i 15 caseifici che già oggi garantiscono l’accoglienza costante. La due-giorni, dunque, punta a diventare il fulcro del nuovo “Progetto Turismo”, che segna un’evoluzione strategica per il Consorzio: il Parmigiano Reggiano diventa una vera e propria destinazione. Si tratta – sottolinea il Consorzio – della prima iniziativa organica di sistema che valorizza il territorio come leva di costruzione di marca, integrando caseifici, aziende agricole, ospitalità ed esperienze gastronomiche. Il progetto punta a portare il flusso turistico dedicato a 300.000 visitatori entro il 2029, grazie a investimenti diretti del Consorzio, interamente privati e non supportati da fondi pubblici, con l’obiettivo di strutturare l’offerta di accoglienza e rafforzare il legame tra prodotto e territorio, trasformando il Parmigiano Reggiano in un’esperienza oltre che in un’eccellenza gastronomica.
“Caseifici Aperti non è più solo un appuntamento, ma il cuore di una strategia di accoglienza che portiamo avanti tutto l’anno attraverso il Progetto Turismo, con l’obiettivo di superare i 180.000 visitatori dei caseifici della Dop registrati nel 2025”, sottolinea Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. “Investire nell'ospitalità significa dare la possibilità a ogni visitatore di vivere un'esperienza di scoperta autentica della nostra Dop e della sua storia millenaria. Abbiamo scelto Bologna per il debutto del formato OFF proprio perché è una porta d'accesso strategica per i turisti internazionali: il nostro obiettivo è mostrare che dietro ogni scaglia di Parmigiano Reggiano c'è un intero ecosistema fatto di persone e territori unici, la cui sostenibilità economica e sociale può essere rafforzata dal turismo di qualità”. (aise)