Da New York a Seoul, il collezionismo mondiale si incontra a Parma: 6.000 buyer attesi a Mercanteinfiera

PARMA\ aise\ - Da Parigi a Seoul, da New York a Sydney: il collezionismo internazionale si dà appuntamento a Parma. Sono 6.000 i buyer attesi a Mercanteinfiera, in programma alle Fiere di Parma dal 3 all'11 ottobre. Accanto ai mercati consolidati di Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Cina, Corea del Sud e Vietnam, l'edizione autunnale allarga ancora la mappa con nuovi arrivi da Australia, Thailandia e Canada.
Una rete internazionale che conferma la natura della manifestazione: una delle principali piazze europee per antiquariato, modernariato, design storico, moda vintage, orologeria, gioielli e collezionismo, ma anche un luogo nel quale oggetti, immagini e archivi continuano a generare mercato e a raccontare stili, gusti e immaginari di epoche diverse.
L'apertura è in programma sabato 3 ottobre alle ore 12, al Padiglione 4, con i polistrumentisti Nicola Elias Rigato e Dario Castiello. Da qui prende il via anche il programma dei Mercanteinfiera Talks, che affianca al salone una serie di incontri dedicati alle storie custodite dagli oggetti.
Mercanteinfiera anticipa l'apertura ufficiale con "Mercante 45 x Edicola Solferino", in programma domani, giovedì 1 ottobre, dalle ore 19 in Piazza XXV Aprile a Parma, in collaborazione con Barino ed Edicola Solferino. Un aperitivo aperto alla città, con musica e buffet.
MERCANTEINFIERA TALKS
Il primo appuntamento, sabato 3 ottobre alle 15 (Pad 4, Area Talk), affronta "L'evoluzione delle telecomunicazioni" con Luca Tomassini, Cavaliere del Lavoro, innovatore e protagonista dell'evoluzione del settore, e Gabriele Balbi, professore di storia dei media all'Università della Svizzera italiana. Modera Ilaria Dazzi (Brand manager). Alle 16.30 (Area Talk) Camilla Ruffini, costumista e divulgatrice di moda, ripercorre invece "La storia del fazzoletto".
Domenica 4 ottobre il programma si sposta sulla fotografia. Alle 11, in Sala Barilla, Fabio Castelli, imprenditore culturale, fondatore di MIA Photo Fair e autore del volume "Fotografia Anonima", Jean Marie Donat, collezionista, editore e visual artist, Serge Plantureux, cacciatore di immagini fotografiche e critico, Sergio Smerieri, fondatore del Festival Gu.pho, Stefano Vigni, fotografo ed editore di SeiperSei, e Alberto Gerosa Volonté, antropologo e regista, dal 2007 alla guida di Thy Lab, si confrontano sul tema della fotografia anonima. A moderare è Michele Smargiassi, giornalista e critico de la Repubblica. Alle 15, al Padiglione 4 nell’Area Talk, Mimmo Di Marzio, giornalista, curatore e critico d'arte, presenta il libro "Gli Insospettabili".
Il calendario prosegue sabato 10 ottobre. Alle 11 (Area talk) Tommaso Tomasi, antiquario, Marzio Dall'Acqua, storico dell'arte e archivista, e Stefania Provinciali, giornalista, presentano la pittura di Welleda Cantù. Alle 14.30 (Area Talk) Francesco Vicario e Giovanna Gallo, rispettivamente Royal Editor e Royal Contributor di Gente, portano il pubblico "A tavola con i Windsor: curiosità e segreti". Alle 15.30 (Area Talk) chiude il programma il workshop "Vintage Scarf Styling" con Alice Negri, illustratrice vintage.
LE MOSTRE COLLATERALI
"Suoni e Orizzonti: viaggio tra strumenti inattesi", a cura di Flavio Dassenno e Luigi Blesio, raduna a Parma strumenti musicali da India, Tibet, Indonesia e Birmania, frutto di decenni di viaggi del collezionista bresciano Luigi Blesio. Liuti santal con sculture antropomorfe, arpe birmane, sarinda himalayane, rebab afghani: manufatti costruiti a mano, molti ormai scomparsi anche nei luoghi d'origine. Hanno perso la funzione sonora che li aveva generati, ma restituiscono intatti gesti artigianali e tradizioni musicali lontane dall'immaginario occidentale.
Il confine tra documento e oggetto si assottiglia in "Un mondo di menù", a cura di Maurizio Campiverdi, Franco Chiarini, Giulio Fano, Matteo Ghirighini e Roberto Liberi per Garum, Biblioteca, Museo della Cucina & Menu Associati. La mostra, il cui catalogo ha vinto il Gourmand Awards 2025, porta a Parma circa 70 pezzi scelti tra i 400 della collezione: dal più antico menù a stampa conosciuto, datato 1803, a uno dei menù del Titanic, fino al foglio con dedica autografa di D'Annunzio per il pranzo dei Bersaglieri ciclisti a Fiume e ai menù dei matrimoni di Carlo e Diana e di William e Kate.
Tra i protagonisti anche Barilla, con Academia Barilla e la sua collezione storica di menu, patrimonio che testimonia l’evoluzione della cultura gastronomica e della società attraverso le diverse epoche. La mostra “Un mondo di menù” offre la possibilità ai visitatori di ammirare una selezione di alcuni tra gli esemplari più rari della raccolta, in un primo percorso nella storia della tavola attraverso documenti e oggetti di particolare valore storico.
"Ricami di storia: il fazzoletto tra moda, memoria e galateo", in collaborazione con Arcadia e a cura di Ilaria Dazzi e Simona Palo, sposta l'attenzione sulla storia del costume italiano ed europeo. Fazzoletti da sposa, fazzoletti nobiliari, fazzoletti con le firme dei soldati della Grande Guerra attraversano tre secoli, dal Settecento al Novecento. Oggetti legati a rituali d'amore, codici del galateo e convenzioni sociali, che restituiscono uno spaccato inatteso sulla storia delle relazioni tra persone.
"Pronto chi parla? L'evoluzione della telefonia pubblica italiana", a cura del Museo della Telefonia Pubblica di Leonmario Moretti, guarda invece a un'archeologia molto più recente. Per decenni le cabine telefoniche sono state così presenti nel paesaggio urbano da diventare quasi invisibili, prima di sparire nel giro di pochi anni insieme alla funzione per cui erano nate. La mostra le restituisce non soltanto come tecnologia superata, ma come infrastruttura della relazione, attraverso cui generazioni di italiani hanno tenuto in vita distanze, affetti e conversazioni che non potevano aspettare.
DEBUTTA VINTAGE PHOTO PARMA
La fotografia entra quest'anno anche nel cuore del mercato con il debutto di "Vintage Photo Parma", in programma il 3 e 4 ottobre, la nuova sezione dedicata alla fotografia vernacolare, anonima e vintage. Curata in collaborazione con Fabio Castelli, presenta opere di artisti contemporanei che reinterpretano scatti anonimi attraverso manipolazione e montaggio, insieme a una selezione di immagini vernacolari prodotte tra l'invenzione della fotografia e la fine dell'era analogica.
Completano il percorso fotografie scelte per la loro efficacia visiva e concettuale, dalle origini del medium fino alla metà del Novecento. Il dialogo sulla fotografia anonima del 4 ottobre porta questa ricerca anche fuori dagli stand, mettendo intorno allo stesso tavolo collezionisti, fotografi, editori e studiosi.
L'edizione autunnale propone infine una sezione speciale dedicata a libri e manifesti vintage, in collaborazione con Luca Cena.
Per le famiglie, Mercanteinfiera propone inoltre uno Spazio Bimbi al Padiglione 1, vicino alla Sala Barilla. L’area baby parking è realizzata in collaborazione con FABA e mette a disposizione dei più piccoli FABA Raccontastorie, il dispositivo audio dedicato a storie, musica e contenuti per bambini.
“Mercanteinfiera - afferma la Brand manager Ilaria Dazzi - resta prima di tutto un grande marketplace internazionale, ma usa sempre più il collezionismo per leggere le storie, i gusti e gli immaginari che gli oggetti custodiscono oltre il loro valore economico. È questa doppia natura che ci interessa: da una parte il mercato, con una comunità di buyer sempre più internazionale. Dall’altra gli oggetti come testimonianze del loro tempo, capaci di raccontare come sono cambiati i nostri modi di vivere, comunicare, vestirci e persino stare insieme. Le mostre e i talk di questa edizione nascono proprio da qui: dalla possibilità di attraversare epoche e linguaggi diversi partendo dalle cose che abbiamo prodotto, usato, conservato e infine scelto di collezionare”.
Dal 7 al 9 ottobre 2026, in contemporanea con Mercanteinfiera Autunno, a Parma va in scena Greenitaly, Salone Internazionale del Florovivaismo e del Paesaggio. All'interno della location PalaVerdi, si apre un percorso botanico tra aree espositive, aree tematiche e conferenze con esperti: la manifestazione celebra infatti la natura come elemento strategico per disegnare il futuro del paesaggio. (aise)