Foodex Japan 2026: Casa Artusi protagonista della promozione della cucina dell’Emilia-Romagna a Tokyo

BOLOGNA\ aise\ - Degustazioni, cooking show, incontri tra operatori e momenti di racconto della tradizione gastronomica regionale: si è aperta ufficialmente a Tokyo la partecipazione dell’Emilia-Romagna a FOODEX Japan 2026, la più importante fiera agroalimentare dell’Asia. La missione istituzionale è stata ideata e organizzata dalla Regione Emilia-Romagna insieme a Casa Artusi, con l’obiettivo di promuovere in Giappone la cultura gastronomica della Food Valley e le sue eccellenze Dop e Igp.
All’inaugurazione del padiglione regionale hanno partecipato imprese e Consorzi del territorio, operatori economici, importatori, stampa specializzata e influencer. Tra i momenti simbolici dell’apertura anche l’apertura di una forma di Parmigiano Reggiano Dop, gesto identitario che ha accompagnato l’avvio del percorso gastronomico.
Cuore della presenza emiliano-romagnola a FOODEX è il programma curato da Casa Artusi, che gestisce 15 eventi promozionali nello stand regionale attraverso cooking show, degustazioni e momenti di racconto della tradizione culinaria italiana. A guidare questo percorso è stato il gastronomo Mattia Fiandaca, che ha illustrato al pubblico internazionale il valore culturale della cucina italiana e il ruolo dell’opera di Pellegrino Artusi, riferimento fondamentale per la diffusione della cultura gastronomica italiana nel mondo.
“Casa Artusi – annota Andrea Segrè, presidente di Casa Artusi – non solo continua a rappresentare una presenza preziosa e riconosciuta nel mercato giapponese ma si sta dimostrando un vero e proprio strumento strategico di diplomazia gastronomica: attraverso la cultura della cucina italiana e l’eredità di Pellegrino Artusi arricchiamo di contenuti culturali la promozione delle eccellenze DOP e IGP della Regione Emilia-Romagna".
Durante l’inaugurazione sono arrivati anche videomessaggi di saluto dell’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi e dello chef Massimo Bottura, brand ambassador della Regione Emilia-Romagna, a sottolineare l’importanza strategica del Giappone per l’export agroalimentare regionale.
La giornata inaugurale si è conclusa con una cena istituzionale all’Ambasciata d’Italia a Tokyo, promossa dalla Regione e organizzata in collaborazione con l’Ambasciata stessa, Ferrari Japan, Fondazione Casa Artusi e ICCJ – Camera di Commercio Italiana in Giappone. All’evento hanno partecipato oltre 150 ospiti selezionati, tra rappresentanti delle istituzioni italiane e giapponesi, operatori del settore food & wine, importatori, distributori e giornalisti.
Il menu ideato da Enrico Milandri, Resident Chef di Casa Artusi, ha costruito un vero e proprio racconto gastronomico della Food Valley emiliano-romagnola. Otto portate hanno accompagnato gli ospiti in un percorso che ha unito tradizione e prodotti certificati: dal cubotto di Mortadella Bologna Igp croccante con maionese agli agrumi all’incontro tra Parmigiano Reggiano Dop, Grana Padano Dop e Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia Dop, fino ai Malfattini n.45 di Pellegrino Artusi con crema di Parmigiano Reggiano Dop e Aglio nero di Voghiera Dop.
Protagonista della serata è stata la lasagna alla bolognese, simbolo della cucina conviviale dell’Emilia-Romagna, seguita dalla guancetta di manzo con fagioli cannellini e cavolo cappuccio. Il finale è stato affidato alla Zuppa inglese “alla moda di Artusi”.
A suggellare l’esperienza, gli ospiti hanno ricevuto un cofanetto con i Biscotti della salute, tratti da La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene, il celebre libro di Pellegrino Artusi, tradotto in oltre undici lingue – tra cui il giapponese – simbolo della diffusione internazionale della cultura gastronomica italiana. (aise)