Il patrimonio agroalimentare al centro del Merano WineFestival 2026

ROMA\ aise\ - L'eccellenza vitivinicola e agroalimentare tricolore si prepara a conquistare il palcoscenico internazionale. È stata presentata questa mattina nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica la 35ª edizione del Merano WineFestival, in programma al Kurhaus di Merano dal 6 al 10 novembre 2026.
L'evento istituzionale, promosso su iniziativa del Vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio e moderato dal giornalista Andrea Radic, ha rimesso al centro della scena politica ed economica il valore strategico del Made in Italy agroalimentare, un comparto che conta 241.000 aziende, 681.000 ettari coltivati, un fatturato complessivo di 14 miliardi di euro (di cui 7,8 miliardi legati all'export) e un patrimonio di biodiversità senza pari, tutelato dal sistema DOP e IGP che da solo vale circa 11 miliardi.
A sottolineare il ruolo cruciale della manifestazione nel promuovere i tesori nazionali all'estero è stato il Presidente dell'Agenzia ICE, Matteo Zoppas: "Il Merano WineFestival sta promuovendo un territorio come quello italiano che ha sempre più opportunità di crescita all'estero, opportunità che noi dobbiamo cogliere e assecondare. Abbiamo raddoppiato la quantità degli incoming per creare sempre più occasioni di incontro tra i nostri produttori e i potenziali clienti internazionali come importatori e distributori". In quest'ottica si inserisce anche la proiezione globale del brand italiano, testimoniata dal brindisi inaugurale del 6 novembre in contemporanea con Tokyo per la prima edizione di Merano WineFestival Japan.
Come ricordato dal Vicepresidente del Senato Centinaio, Merano si conferma la "capitale del vino che seleziona la qualità e l'eccellenza del nostro Paese", un concetto ribadito anche dal Sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Luigi D'Eramo, che ha definito la kermesse una "vetrina straordinaria per i nostri vini e un punto di riferimento per l'intero settore", e dalle Vicepresidenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, Maria Chiara Gadda e Silvia Fregolent, oltre che da Diana Lenzi di Coldiretti.
Il fondatore del festival e The WineHunter, Helmuth Köcher, ha tracciato la rotta del settore annunciando per il 2027 la nascita del Merano Wine Observatory, un centro di analisi permanente per anticipare i trend globali di consumo (da sostenibilità e salutismo al low-alcohol e all'alta gastronomia): "Vogliamo dare vita a una piattaforma internazionale capace di osservare e analizzare come verrà prodotto, venduto e percepito il vino nei prossimi decenni".
Momento clou della presentazione al Senato è stato lo storico annuncio dei primi quattro vini italiani che hanno ottenuto il punteggio perfetto di 100/100 dai WineHunter Award Platinum: icone assolute del Made in Italy enologico come il Ferrari Trento DOC Perlé 2002 (Ferrari Trento), l'Alto Adige Terlano DOC Rarity 2013 (Cantina Terlano), la Vernaccia di Oristano DOC Riserva 1998 (Attilio Contini) e il Vin Santo di Montepulciano DOC "Occhio di Pernice" 2012 (Avignonesi).
I numeri dell'edizione 2026 confermano la dimensione straordinaria del Festival: 5 giornate di appuntamenti, oltre 810 aziende presenti, più di 2.600 prodotti in degustazione, 150 realtà nella GourmetArena dedicate alle eccellenze gastronomiche artigianali della penisola e la presenza di buyer da tutto il mondo supportati dalle aree networking ICE. La manifestazione si chiuderà il 10 novembre con Catwalk Champagne&more e le premiazioni del concorso EmergenteSala curato da Luigi Cremona e Lorenza Vitali. (aise)