La Fondazione SERICS porta la cybersecurity italiana nella Silicon Valley

ROMA\ aise\ - Si è conclusa con successo nella Silicon Valley (California, USA) l’Acceleration Week di Lab2Bay, il programma promosso dalla Fondazione SERICS (Security and Rights in CyberSpace) per accompagnare ricercatori, startup e spin-off dell’ecosistema italiano della cybersecurity in un percorso strutturato di valorizzazione e internazionalizzazione dei risultati della ricerca.
Nei giorni scorsi, 18 team selezionati hanno preso parte a una settimana di incontri, workshop e momenti di confronto con università, investitori e grandi player tecnologici della Bay Area, culminata nel Demo Day finale presso INNOVIT – Italian Innovation & Culture Hub di San Francisco. L’iniziativa è promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzata in collaborazione con Harmonic Innovation Xcelerator e Fondazione Giacomo Brodolini.
“Lab2Bay è stato molto più di un programma di accelerazione: è stato un test di maturità per l’ecosistema italiano della cybersecurity”, ha commentato Alessandro Armando, presidente del Comitato Scientifico di Fondazione SERICS. “A San Francisco abbiamo portato ricerca di altissimo livello e l’abbiamo messa in dialogo diretto con il mercato globale, dimostrando che l’Italia può giocare un ruolo credibile e competitivo nelle filiere internazionali della sicurezza digitale”.
Dopo il completamento della Fase 1, dedicata al perfezionamento del pitch, alla tutela della proprietà intellettuale e alle strategie di fundraising, i team hanno affrontato la Fase 2 del programma: l’Acceleration Week in Silicon Valley. Un passaggio chiave per rafforzare il collegamento tra l’eccellenza scientifica dei laboratori italiani e le dinamiche del mercato internazionale.
“Il successo dell’iniziativa conferma la bontà del modello Lab2Bay: costruire un ponte stabile tra ricerca pubblica, impresa e capitali internazionali”, ha aggiunto Armando. “È in questo spazio che nasce l’innovazione capace di trasformarsi in impatto economico, industriale e strategico per il Paese”.
L’agenda ha offerto un’immersione completa nell’ecosistema della Silicon Valley. I lavori si sono aperti con il benvenuto del Console Generale d’Italia a San Francisco, Massimo Carnelos, e con sessioni dedicate alle dinamiche del venture capital statunitense, che hanno visto la partecipazione di partner di fondi di primo piano come Blumberg Capital e Gradient Ventures. Ampio spazio è stato dedicato anche al trasferimento tecnologico, con visite e incontri presso UC Berkeley e Stanford University, oltre a momenti di confronto con i big tech, tra cui HPE / Juniper Networks, e a sessioni su aspetti legali e strategici delle venture scientifiche con esperti di Forgepoint Capital e NightDragon.
Il momento centrale della missione è stato il Demo Day & Innovation Showcase, durante il quale i team hanno presentato le proprie soluzioni a una platea selezionata di investitori, partner industriali e stakeholder internazionali. La giornata è stata arricchita da un panel dedicato alle prospettive future della cybersecurity – tra intelligenza artificiale, identità digitale e minacce emergenti – moderato da esperti di Vanta e Reken. La missione si è conclusa con un evento istituzionale di networking presso il Consolato Generale d’Italia, suggellando un percorso pensato per rafforzare il posizionamento internazionale di SERICS e del “Sistema Italia” nel settore della cybersecurity.
“Portiamo a casa relazioni, opportunità e una consapevolezza nuova”, ha concluso Armando. “La cybersecurity italiana ha dimostrato di sapersi presentare sulla scena globale con contenuti solidi, visione strategica e capacità di dialogo con i grandi attori internazionali. Lab2Bay è solo l’inizio”. (aise)