La Sardegna del vino vola: da vinodabere.it la guida 2027

ROMA\ aise\ - Nonostante la congiuntura complessa che sta attraversando l'intero comparto enologico nazionale e internazionale, il vino sardo conferma una crescita qualitativa costante e un appeal mediatico senza precedenti. A certificarlo sono i numeri della Guida online ai Vini della Sardegna firmata da Vinodabere.it, giunta alla sua nona edizione con il rilascio del volume 2027.
Il lancio della guida, anticipato sul web da 16 trailer tematici dedicati ai diversi territori, si è trasformato in un vero e proprio successo digitale, totalizzando 560 mila visualizzazioni complessive con una media di 35 mila accessi per singolo "episodio". Un interesse di pubblico che riflette il grande exploit qualitativo riscontrato nei calici: su 331 campioni recensiti, ben 118 hanno ottenuto il massimo riconoscimento della "Standing Ovation". Una percentuale record del 35,6%, il che significa che più di un vino su tre è stato giudicato un'eccellenza assoluta.
A guidare questa pattuglia di eccellenze sono i sette "magnifici super top" che hanno raggiunto il punteggio perfetto di 100/100: nello specifico due bianchi, due rossi, due vini dolci e un vino da ossidazione, guidato dalla straordinaria conferma della Vernaccia oristanese. A fare la parte del leone nelle valutazioni degli esperti è la Gallura, trainata dal suo Vermentino bandiera con 19 Standing Ovation su 38 etichette inserite. La Gallura brilla anche sul versante dei rossi, conquistando 5 riconoscimenti con il Cannonau grazie alla complicità dell'annata 2025, definita particolarmente propizia per eleganza e finezza. Ottime performance si registrano anche a Mamoiada, che si impone con 11 Standing Ovation su 20 presenze per il Cannonau e 4 su 6 per l'autoctono Granazza. Sotto i riflettori anche il Carignano (12 top su 24 vini) e il Cagnulari, vitigno in rampante ascesa che si assicura 6 allori su 23 recensioni.
La guida non si limita però ai soli numeri, ma punta a fare da volano per l'incoming turistico dell'isola, valorizzando il legame intimo tra il gusto e il paesaggio delle zone interne. Da qui la scelta editoriale di aprire ogni sezione con fotografie reali dei vigneti e delle sottozone, abbinando ad ogni scheda la foto della relativa bottiglia per testimoniare la forte evoluzione dei produttori sardi anche sul fronte del packaging. (aise)