L’Italia con l’Enit alla FIT di Buenos Aires

BUENOS AIRES\ aise\ - Si è chiusa ieri a Buenos Aires l’edizione 2026 della FIT – Feria Internacional de Turismo, la principale manifestazione turistica dell'America Latina cui l’Italia ha partecipato per rafforzare la propria presenza sul mercato sudamericano.
Lo stand istituzionale, coordinato dall’Enit, ha ospitato conferenze, presentazioni e incontri operativi.
In base all’analisi dell'Ufficio Studi Enit su dati Banca d'Italia, ENAC e ForwardKeys, nel 2025 sono stati oltre 448 mila i viaggiatori argentini in Italia, per 5,9 milioni di pernottamenti e una spesa turistica di 536,4 milioni di euro. Un mercato che continua a mostrare dinamismo: +3,9% di viaggiatori e +3,4% di consumi turistici rispetto al 2024.
E il 2026 conferma il trend: le prenotazioni aeree dall’Argentina verso l’Italia sono attualmente in crescita del +4,8% rispetto al 2025, con Buenos Aires (+5,7%) e soprattutto Córdoba (+35%) tra i principali mercati di partenza.
La motivazione che spinge i turisti Argentini a viaggiare verso l'Italia è spesso più profonda del semplice desiderio di viaggio. Per molti significa riscoprire le proprie radici e l'origine della propria famiglia, data la forte incidenza della comunità italiana in Argentina. Nel 2025 sono state ben 1,2 milioni le notti trascorse in visita ai parenti di chi viaggia per vacanza in Italia.
“Argentina e Italia sono unite da radici profonde, da legami familiari e da una storia che vive attraverso milioni di italodiscendenti”, ha confermato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. “Nel 2025 oltre 448 mila visitatori argentini hanno soggiornato in Italia, in crescita di quasi il 4% rispetto al 2024, grazie soprattutto al traino del turismo culturale (+17,5% di arrivi), ma anche del turismo spirituale e di quello balneare. Ma il rapporto che il nostro Paese nutre con l’Argentina possiede un valore che va oltre i numeri. Per molti viaggiatori, l’Italia non è soltanto una destinazione: è il luogo delle proprie radici, della storia familiare e di un’identità da riscoprire. Un legame forte, che si traduce in un turismo di qualità, capace di generare valore per i territori, sostenere le produzioni tipiche, favorire la scoperta delle destinazioni meno note. La FIT rappresenta per noi un’occasione preziosa per rafforzare questo rapporto e raccontare l’Italia che abbraccia i suoi figli. Ed è proprio pensando agli italiani all’estero e agli italo-discendenti che abbiamo sviluppato Italea. Una piattaforma, promossa in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con ENIT, e accessibile anche da Italia.it, pensata per accompagnare questi viaggiatori alla scoperta dei luoghi delle loro origini, valorizzando al tempo stesso il patrimonio di identità, tradizioni e relazioni custodito dai nostri territori”. (aise)