Macfrut 2026 chiude con una crescita della presenza estera del 12% (oltre 80 Paesi)

RIMINI\ aise\ - Macfrut chiude la 43esima edizione confermandosi sempre più come evento di riferimento della filiera globale dell’ortofrutta. Il bilancio della tre giorni al Rimini Expo Centre delinea un quadro solido: la manifestazione ha registrato un aumento dei visitatori con una decisa accelerazione sul fronte internazionale, per un incremento superiore al 12% di buyer (da oltre 80 Paesi) e visitatori esteri.
Un successo, secondo gli organizzatori, frutto di un format unico che aggrega 1400 espositori e una rete capillare di saloni tematici e aree dinamiche. Un risultato "reso possibile grazie alla sinergia con i partner istituzionali", tra questi l'organizzazione ha citato l'Agenzia ICE, che ha permesso di "sviluppare in maniera così efficace la presenza dei mercati esteri", così come AICS (Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo), per "l’impegno della cooperazione italiana per una agricoltura sostenibile".
Tra le numerose iniziative durante la Fiera i convegni di alto profilo scientifico sull’intera filiera con i massimi esperti mondiali, mentre nel corso dell’inaugurazione è stato annunciato un Osservatorio Ortofrutticolo Macfrut–Nomisma.
L’edizione 2026 proietta l’evento "verso nuove frontiere globali". "Per l’anno prossimo abbiamo già presentato molte novità a partire da un nuovo layout della manifestazione che la renderà più fruibile per visitatori e buyers, e sarà più efficace per gli espositori stessi - ha commentato Patrizio Neri, Presidente di Cesena Fiera organizzatrice di Macfrut -. Siamo inoltre entusiasti della risposta dell’affluenza dei visitatori e della crescente vocazione internazionale della fiera”.
Neri ha infine annunciato che è ormai alle battute finali la sigla di un accordo strategico per la valorizzazione del settore pre-Harvest con l’organizzatore fieristico Informa e la sua manifestazione Growtech, leader mondiale nel settore del pre-raccolta. (aise)