Orobikeando: la ciclovia che unisce le montagne

MILANO\ aise\ - Orobikeando nasce con l’obiettivo di creare un progetto di sviluppo territoriale, attraverso la valorizzazione dell’enogastronomia e del turismo rurale, per mezzo della realizzazione di una rete ciclabile tra le province di Bergamo e Sondrio. La rete di percorsi ciclabili verrà realizzata secondo gli standard europei (European Cyclists’ Federation). Il progetto della Ciclovia è stato presentato oggi, 12 maggio, all’auditorium Testori di Regione Lombardia, a Milano, in un evento a cui hanno partecipato i rappresentanti dei GAL coinvolti nel progetto, gli assessori regionali, Fabio Rolfi, Claudia Maria Terzi e Massimo Sertori, insieme allo studio IMpronta e Cervelli in Azione, rispettivamente sviluppatori dello studio di fattibilità e comunicazione.
Sviluppata dal GAL Valtellina Valle dei Sapori (capofila del progetto), dal GAL dei Colli di Bergamo e del Canto Alto, GAL Valle Brembana 2020 e GAL Valle Seriana e dei Laghi Bergamaschi, la ciclovia copre l’area rurale che, dall’aeroporto di Orio al Serio si dirige alla città di Bergamo. In seguito sale verso le Alpi Orobie bergamasche, proseguendo poi sul versante valtellinese e risalendo fino alla città di Tirano, al confine con la Svizzera.
“Orobikeando è la dimostrazione di come i Gal funzionino. Un connubio tra pubblico e privato che deve far vivere le aree interne con progetti che sappiano valorizzare l’agricoltura e i prodotti del territorio rendendoli attrattivi in chiave turistica e quindi economica. La Lombardia è la prima regione agricola d’Italia, ma deve ancora crescere sotto il profilo del turismo enogastronomico e progetti come la ciclovia delle Alpi Orobie non possono far altro che richiamare famiglie, turisti e appassionati sui nostri territori”, ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia.
“L’importanza è evidente nei numeri: più di 790 chilometri che sono stati messi in rete. Il nostro territorio è ricco di questo tipo di progetti ciclopedonali, ma non è stato mai messo a sistema. Per “Orobikeando” concorrono tutti gli elementi e tutti i soggetti che rappresentano il territorio, in una messa a fattor comune della volontà di sostenere il proprio territorio. Si tratta di un nuovo modo di offrire regione Lombardia a chi vuole scoprirla. Insomma, i progetti come “Orobikeando” diffondono questa nuova cultura”, spiega l’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Sostenibile, Claudia Maria Terzi.
“Si tratta di un progetto nel quale Regione Lombardia crede molto - commenta l’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni Massimo Sertori -, una idea sfidante di valorizzazione del paesaggio e delle eccellenze enogastrononiche, valorizzando i percorsi di mobilità lenta, già esistenti, in una chiave di sostenibilità e qualità. Tutti i territori interessati hanno lavorato in maniera sinergica e condiviso questa progettualità che nasce dal basso, dai 4 GAL coinvolti, e ha visto un allineamento di tutti i livelli istituzionali locali”.
Pensati con l’obiettivo di essere percorsi da tutti, i tracciati ipotizzati dallo studio di fattibilità sono di difficoltà varia. Dalle ciclopedonali classiche, con sede propria, agli itinerari con strade moderate e a basso traffico. Senza dimenticare la viabilità agro-silvo-pastorale e le strade campestri. Sul percorso lo studio ipotizza diverse tipologie di servizi. Si pensi alle aree di sosta breve e a quelle dedicate alla sosta escursionistica, o alle aree di sosta prolungate dove ristorarsi. A questi potranno affiancarsi i punti ristoro mobili, servizi di prossimità, come bar, rifugi, aziende agricole, negozi, punti noleggio e guide turistiche.
I numeri In particolare, la ciclovia si sviluppa lungo una superficie di 795 chilometri, il tutto per 64 tracciati che si snodano nel territorio di 139 comuni. Il 47% dei percordi ciclabili passano su aree protette. Le ricadute del progetto possono interessare, potenzialmente, una popolazione di circa 427361 persone. Un territorio ricco di eccellenze agroalimentari: 5 formaggi DOP, diversi vini e vitigni, (I.G.T., D.O.C., D.O.C.G.), bresaola, mela I.G.P., olio e piccoli frutti.
Risultati e obiettivi
Orobikeando nasce sulla base di una strategia di sviluppo condivisa volta alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari attraverso la promozione della mobilità dolce. Allo stesso tempo, si vuole realizzare un modello di governance capace di potenziare e valorizzare i servizi ecosistemici legati al turismo rurale. Si pensi alle caratteristiche e alle particolarità ambientali dei territori attraversati, ad esempio. Senza dimenticare, la creazione di una rete di cooperazione tra gli stakeholder locali per coinvolgere in forma stabile tutti i soggetti del territorio. (aise)