Sol Expo: a Verona la seconda edizione

VERONA\ aise\ - Più di novanta appuntamenti in tre giorni tra attualità, formazione e gusto, in un viaggio che abbraccia l’Italia dell’olio d’oliva da Nord alle isole. È iniziata ieri, 1 marzo, a Veronafiere la seconda edizione di SOL Expo che, fino a domani, accoglie professionisti del settore, ma anche consumatori e foodies. Con 15 regioni produttrici presenti in quartiere e la presenza di 230 aziende da Italia, Slovenia, Spagna e Ungheria, oltre alle principali associazioni di settore, la rassegna rappresenta una vetrina internazionale interamente dedicata all’intera filiera, dall’olivo alla tavola.
“Il punto di forza di Sol Expo è quello di riunire tutti gli stakeholder, che sono coinvolti già nella fase decisionale e strategica della manifestazione”, ha commentato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo. “Siamo convinti che il lavoro di squadra con istituzioni, associazioni di categoria, regioni e consorzi sia la risposta per promuovere al meglio uno dei prodotti simbolo dell’eccellenza Made in Italy”.
Anche per il direttore aggiunto del Coi – Consiglio oleicolo internazionale, Abderraouf Laajimi, Sol Expo “riflette non solo la vitalità e l’eccellenza di questo comparto economico italiano, ma anche l’impegno di tutta la comunità dell’olio in Italia in questo momento globale caratterizzato da forti tensioni e dall’apertura di nuovi mercati. Dobbiamo prestare sempre più attenzione alla protezione dei consumatori dei produttori e degli standard di autenticità del prodotto”.
Presente alla inaugurazione il sottosegretario all’agricoltura Patrizio La Pietra che, nel suo intervento, ha ricordato che “l’anno scorso a Sol Expo abbiamo presentato la bozza del piano olivicolo nazionale che mancava da oltre due decenni. Dopo un anno di lavoro, siamo riusciti a completare questo disegno che nei prossimi giorni sarà al vaglio della Conferenza Stato Regioni. Si tratta di un piano fondamentale che dà una strategia al settore e che potrà contare su risorse per 300 milioni a disposizione della filiera con l’obiettivo di riuscire ad aumentare la produzione dell’extra vergine di oliva nazionale di almeno il 25% nei prossimi 5 o 6 anni”.
Alla inaugurazione hanno partecipato anche Marta Ugolini, assessora alla Cultura del Comune di Verona, il vicepresidente della Provincia di Verona, David Di Michele e Diego Ruzza, assessore ai Trasporti e mobilità della Regione Veneto.
Sempre ieri ha visitato la fiera il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida: “dobbiamo saper raccontare l’olio extravergine d’oliva anche a chi, nel resto del pianeta, non ha idea di cosa sia davvero. Spiegarlo significa farlo assaggiare, farne conoscere la storia e il valore, così da far comprendere perché un olio extravergine d’oliva non può essere venduto a 2,99 euro e nemmeno 5 euro”, ha detto il Ministro. “Il valore economico serve a premiare la produzione iniziale: un prodotto di qualità si realizza solo se chi lo produce ha il giusto reddito. Il prezzo corretto deve corrispondere anche al rispetto dell’ambiente, delle regole sul lavoro, alla qualità e al benessere. Oggi – ha proseguito – produciamo quantità non sufficienti a coprire il nostro export e di fatto portiamo all’estero più di quanto riusciamo a produrre. Dobbiamo quindi aumentare e proteggere le nostre produzioni. Nel piano Coltiva Italia abbiamo inserito 300 milioni di euro per garantire investimenti, il ripopolamento del settore olivicolo e la protezione dalle fitopatie, tra cui la Xylella”, concludendo Lollobrigida ha anche annunciato che verrà adottato “un intervento molto importante: vieteremo in modo radicale l’installazione di pannelli solari a terra ovunque ci siano olivi. Vedere estirpare un olivo per installare un pannello solare è per me intollerabile e non lo tollereremo”.
Durante la prima giornata di fiera sono stati anche annunciati i vincitori del 24° Concorso Sol d’Oro Emisfero Nord. Gli oli sono stati selezionati in blind tasting da un panel internazionale di 15 maestri assaggiatori che hanno valutato 315 campioni di olio da Italia, Spagna, Turchia, Slovenia, Portogallo, Libano, Giordania, Croazia e Grecia. I riconoscimenti “Sol d’Oro”, “d’Argento” e “di Bronzo” sono stati assegnati ai migliori interpreti delle categorie “Extravergine” (a sua volta articolata in “Fruttato Leggero”, “Medio” e “Intenso”), “DOP”, “Monovarietale” e “Biologico”. Completano l’albo dei vincitori le migliori referenze tra gli “Absolute Beginners” (con quantità tra i 500 e 1499 litri) e “Big Producers” (che commercializzano olio evo con un volume complessivo superiore a un 1milione di litri o che esprimono un fatturato totale superiore ai 50 milioni di euro). Gli oli finalisti saranno protagonisti durante la rassegna – in programma fino a martedì (3/3) a Veronafiere – di due tasting dedicati.
L’edizione 2026 del concorso ha visto in giuria, al seguito di Marino Giorgetti, gli italiani Giulio Scatolini, Giuseppe Giordano, Fulvio Genovese, Simone De Nicola, Gianfranco De Felici, Annalisa Valetti, Gianpaolo Fasoli, affiancati dai giudici internazionali: Milena Bucar Miklavcic (Slovenia), Miciyo Yamada (Giappone), Lourdes Gonzalez Koc (Perù), Na Xie (Cina), Josè Mingo Marinetti (Cile), Brigida Jimenez Herrera (Spagna), Ana Carrilho (Portogallo).
Guardando al complessivo degli attestati assegnati (inclusi gli oli segnalati con la “Gran Menzione”), la Puglia si posiziona saldamente al primo posto con 21 riconoscimenti, seguita da Lazio (15) e Sicilia (11), mentre la classifica degli Stati esteri è dominata dalla Spagna con 21 referenze. Da segnalare anche la Slovenia che per la prima volta sale due volte sul podio nelle due categorie “Extravergine Fruttato Leggero” e “Absolute Beginners”. Restringendo il campo agli oli sui diversi podi, si distinguono nel medagliere Lazio e Puglia, entrambe con 7 medaglie. (aise)