Vinitaly India Roadshow: seconda tappa a Goa

MUMBAI\ aise\ - Si è tenuta a Goa, dopo l’inaugurazione a Nuova Delhi, la seconda tappa del Vinitaly India Roadshow, appuntamento di primaria importanza per il rafforzamento della presenza del settore vitivinicolo italiano nel mercato indiano.
Organizzato da Veronafiere in collaborazione con Agenzia ICE, il Roadshow ha visto la presenza di oltre 30 aziende italiane, tra cui una rappresentanza del prestigioso Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, espressione di una straordinaria varietà territoriale e produttiva.
L’evento ha inoltre registrato la partecipazione qualificata dell’ambasciatore d’Italia in India, Antonio Bartoli, del console generale a Mumbai, Walter Ferrara, e del ministro del turismo di Goa, Shri Rohan Khaunte, a testimonianza dell’importanza attribuita all’iniziativa nel quadro delle relazioni economiche bilaterali.
Il Roadshow ha offerto una piattaforma strutturata di incontri B2B mirati tra produttori italiani e più di 200 tra importatori, distributori, operatori del canale Ho.Re.Ca. (Hotellerie-Restaurant-Café) e buyer selezionati, favorendo la creazione di contatti commerciali mirati e prospettive di collaborazione di medio e lungo periodo. Accanto agli incontri commerciali, il programma ha incluso degustazioni guidate e masterclass di approfondimento condotte da Sonal Holland, prima Master of Wine indiana, che ha contribuito ad accrescere la conoscenza del vino italiano presso un pubblico qualificato e sempre più attento alla qualità.
Secondo i dati dell’Osservatorio UIV-Vinitaly, il valore complessivo delle importazioni di vino in India si attesta a 30,5 milioni di dollari. Si tratta di un mercato ancora di dimensioni contenute nel panorama globale, ma caratterizzato, al netto della parentesi pandemica, da un tasso di crescita medio annuo in valore del +12%, un dato che conferma il dinamismo di un mercato in espansione, sostenuto dall’aumento del reddito disponibile, dall’evoluzione dei consumi urbani e dalla crescita di una classe media giovane e cosmopolita. In tale contesto, l’Italia si posiziona come quarto Paese fornitore, secondo in Europa, registrando un tasso di crescita del +14%, superiore alla media del mercato e tra i più elevati tra i principali esportatori.
Le prospettive di sviluppo appaiono ulteriormente rafforzate dal più ampio quadro delle relazioni economiche tra Unione Europea e India. L’evento si è tenuto a pochi giorni prima della firma dello storico partenariato UE-India, siglato a Nuova Delhi il 27 gennaio 2026, dopo 20 anni di negoziati. L’accordo, tra due economie che insieme rappresentano quasi un quarto del PIL mondiale, prevede un taglio dei dazi ai prodotti Ue per 4 miliardi di euro. In particolare, il comparto del vino ha beneficiato di un immediato dimezzamento dei dazi federali, precedentemente al 150%, e di una progressiva diminuzione che prevede quote al 30% entro 7 anni (al 20% per vini con un prezzo superiore a 10 euro a bottiglia).
Il Vinitaly India Roadshow assume inoltre una valenza strategica che va oltre la dimensione commerciale. L’iniziativa contribuisce a consolidare il Made in Italy quale espressione di qualità, autenticità e cultura. Il vino, in particolare, rappresenta non soltanto un prodotto agroalimentare, ma un veicolo di identità territoriale e stile di vita. (aise)