A Ginevra il secondo Forum Globale sui Rifugiati

ROMA\ aise\ - Si terrà da mercoledì a venerdì prossimi, 13-15 dicembre, a Ginevra, il secondo Forum Globale sui Rifugiati. Il Global Refugee Forum è un evento di alto livello che ogni quattro anni riunisce Capi di Stato, Ministri degli Esteri e dell’Immigrazione, settore privato e fondazioni benefiche, istituzioni finanziarie internazionali, agenzie ONU, organizzazioni umanitarie e di sviluppo di tutte le dimensioni, città e autorità locali, ONG, persone rifugiate e apolidi, rappresentanti del mondo dello sport, gruppi religiosi e accademici. Il Forum offre un'opportunità per trovare, tutti insieme, soluzioni per una gestione dei fenomeni migratori umana ed efficace in uno spirito di cooperazione internazionale.
Il Forum di quest’anno si inserisce in un contesto di grande complessità. La crisi globale dei rifugiati rappresenta infatti più che mai una sfida umanitaria globale e senza precedenti. Il numero di persone costrette alla fuga e di apolidi nel mondo continua a crescere ogni anno e ha ormai superato i 114 milioni. Nuove crisi, incluse quelle che si riaccendono e si protraggono nel tempo, dall'Ucraina al Sudan, dall'Afghanistan al Venezuela, mostrano in maniera evidente che la sfida delle migrazioni forzate raggiunge ormai ogni angolo del mondo. Anche l’Italia, come paese di accoglienza, affronta in prima linea questa sfida.
Purtroppo, per i milioni di rifugiati nel mondo i bisogni superano di gran lunga le risorse umanitarie disponibili e la situazione è acuita dal fatto che il 75% delle persone costrette alla fuga è oggi ospitata in paesi a basso e medio-reddito. Le conseguenze sono gravi e riguardano sia i rifugiati che le comunità che li ospitano.
In questo contesto, il Global Refugee Forum offre agli Stati e alle parti interessate l'opportunità di annunciare impegni e contributi concreti a sostegno delle persone rifugiate e apolidi e dei Paesi e delle comunità ospitanti, evidenziare i progressi compiuti, condividere le buone pratiche e fare il punto sulle sfide e le opportunità future. Nel 2019, oltre 3.000 partecipanti hanno annunciato pledge di sostegno finanziario, materiale, tecnico e politico in aggiunta a opportunità di reinsediamento e percorsi legali di accesso al territorio. La loro implementazione dimostra che il cambiamento è possibile, che esiste un percorso che porta dalla disperazione alla speranza e dalla speranza all'azione, e che ognuno ha un ruolo da svolgere.
Al prossimo Forum, per l’Italia parteciperà il Governo italiano, la società civile, il settore privato e accademico, nonché rifugiati ed apolidi che vivono in Italia per presentare impegni concreti e buone pratiche. (aise)