Gavi, Unicef e Oms riprendono le campagne di vaccinazione preventiva anti colera

UNICEF/UNI930697/Taylor
GINEVRA\ aise\ - Gavi/l'Alleanza per i Vaccini, l'UNICEF e l'OMS hanno annunciato nelle scorse ore che l'offerta globale di vaccini contro il colera è ora aumentata a un livello sufficiente da consentire la ripresa delle campagne preventive salvavita per la prima volta in oltre tre anni.
Una prima fornitura di 20 milioni di dosi è stata destinata alle campagne di prevenzione. Di queste, 3,6 milioni di dosi sono state consegnate al Mozambico; 6,1 milioni alla Repubblica Democratica del Congo, anch'essa colpita da gravi epidemie; e 10,3 milioni di dosi sono destinate al Bangladesh.
Grazie agli sforzi costanti delle agenzie globali, dei produttori e dei partner, la fornitura globale annuale di OCV è raddoppiata, passando da 35 milioni di dosi nel 2022 a quasi 70 milioni di dosi nel 2025. Le dosi sono finanziate da Gavi e acquistate e consegnate ai paesi dall'UNICEF.
Il Mozambico è il primo Paese a riprendere la vaccinazione preventiva, dopo l'interruzione nel 2022 causata dall'aumento globale dei casi di colera che ha fatto aumentare la domanda e ha portato a una carenza di scorte di vaccino orale contro il colera (OCV). La campagna di vaccinazione preventiva inizia nel mezzo di un'epidemia di colera in corso e all'indomani delle inondazioni che hanno colpito più di 700.000 persone e causato lo sfollamento di molte altre. Le inondazioni hanno compromesso i sistemi sanitari e danneggiato i sistemi idrici, aumentando ulteriormente il rischio di malattie trasmesse dall'acqua come il colera.
"La carenza globale di vaccini ci ha costretti a reagire alle epidemie di colera invece di prevenirle. Ora siamo in una posizione più forte per rompere questo circolo vizioso", ha affermato il Direttore Generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, prima di ringraziare EUBiologics, "attualmente l'unico produttore di vaccini contro il colera su scala sufficiente per campagne di vaccinazione di massa, per i suoi sforzi, ed esorto altri a entrare in questo settore vitale. Questi vaccini salveranno vite umane".
“Il picco pluriennale dei casi di colera e la conseguente domanda senza precedenti di vaccini hanno ricordato in modo drammatico che una fornitura sostenibile e accessibile di vaccini è un bene pubblico globale e che il mondo non può permettersi di abbassare la guardia”, ha aggiunto Sania Nishtar, Amministratrice Delegata di Gavi, l'Alleanza per i vaccini. “Siamo grati ai nostri partner e ai produttori, in particolare a EUBiologics, per la collaborazione che ha reso possibile la ripresa di queste campagne preventive essenziali, e ai donatori di Gavi, il cui sostegno ci consente di finanziare le scorte globali di OCV e le campagne preventive e di emergenza salvavita”.
“Per la prima volta da anni, questo aumento dei vaccini ci consentirà di prevenire meglio le emergenze di colera su larga scala”, ha infine concluso Catherine Russell, Direttrice Generale dell'UNICEF. “La ripresa della vaccinazione preventiva contro il colera proteggerà i bambini e contribuirà a fermare questa malattia altamente contagiosa. Ma deve andare di pari passo con altri sforzi, tra cui un migliore accesso all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari di base”.
I tre paesi sono stati scelti sulla base dei criteri di assegnazione stabiliti dalla Global Task Force for Cholera Control (GTFCC), una partnership di oltre 50 organizzazioni, al fine di garantire che i vaccini contro il colera per le campagne preventive siano distribuiti in modo sistematico, equo e trasparente.
“Questo traguardo dimostra l'importanza di riunire partner diversi per costruire una risposta più affidabile al colera. La vaccinazione preventiva aiuta a proteggere le comunità e fa guadagnare tempo prezioso. Tuttavia, un progresso duraturo dipenderà dagli investimenti a lungo termine nelle infrastrutture, per i quali è indispensabile l'impegno politico”, ha spiegato Ilesh Jani, Presidente del comitato direttivo della GTFCC.
Il ripristino della vaccinazione preventiva è stato reso possibile da anni di sforzi costanti e da una stretta collaborazione tra agenzie, produttori e altri partner per soddisfare la domanda sempre elevata di risposta alle epidemie, espandere la capacità produttiva e ottimizzare l'assegnazione, garantendo che le scorte limitate raggiungano i luoghi in cui il rischio e l'impatto sulla salute pubblica sono maggiori. (aise)