Terremoto in Venezuela/ Unicef: preoccupati per le condizioni dei bambini

foto Unicef

ROMA\ aise\ - “Già prima dei terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 che hanno colpito il Venezuela, 7,9 milioni persone, fra cui 3,9 milioni di bambini, necessitavano assistenza. Siamo fortemente preoccupati per l’evolversi della situazione e in particolare per le condizioni dei bambini”. Così, Andrea Iacomini, Portavoce dell’UNICEF Italia, ha manifestato la sua preoccupazione per le conseguenze del devastante terremoto che ha colpito il Venezuela questa notte.
Iacomini ha quindi voluto ricordare che il Paese “è il secondo più a rischio delle Americhe per quanto riguarda le catastrofi naturali e quelle provocate dall’uomo, il che espone i bambini a gravi rischi. Il cambiamento climatico aggrava le disuguaglianze esistenti e amplia le lacune nei servizi a causa di eventi meteorologici sempre più frequenti e intensi”.
Nel paese, ha aggiunto ancora il portavoce dell’UNICEF, “già 5,2 milioni di persone – tra cui pazienti ospedalieri e studenti – erano senza acqua potabile, il che compromette la prevenzione delle infezioni e le pratiche igieniche; la copertura vaccinale era al di sotto del 72% e quasi il 30% dei bambini di età inferiore a 1 anno non aveva ricevuto alcuna dose di vaccino. La malnutrizione rimane diffusa: l’11% dei bambini di età inferiore ai 5 anni è colpito da malnutrizione acuta”. (aise)