IL MAECI PREMIA RICERCA E INNOVAZIONE ALL’ESTERO

IL MAECI PREMIA RICERCA E INNOVAZIONE ALL’ESTERO

ROMA\ aise\ - In vista della prossima edizione della Conferenza degli Addetti Scientifici e Spaziali, in programma nel mese di novembre in videoconferenza e in streaming, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale promuove la quarta edizione del Premio Farnesina per i ricercatori e gli "startupper" italiani all'estero che più si siano distinti nel contesto del Paese in cui operano. Un premio all’innovazione, alla ricerca, alla passione per l’imprenditoria, alle nuove idee e al futuro.
Il premio si articola in due categorie: "Italian Bilateral Scientific Cooperation Award" e "L’innovazione che parla italiano".
La prima si rivolge ai ricercatori e agli scienziati che hanno fornito un contributo all’estero per la promozione della scienza e della tecnologia; la seconda ai fondatori di start-up tecnologiche che operano all’estero.
Il riconoscimento sarà rappresentato da una medaglia e un diploma del MAECI che saranno consegnati nel corso della Conferenza degli Addetti Scientifici e Spaziali.
I ricercatori e gli startupper interessati a presentare la propria candidatura possono farlo inviandola all’indirizzo email dell'Ambasciata di riferimento entro e non oltre il 4 settembre 2020.
ITALIAN BILATERAL SCIENTIFIC COOPERATION AWARD
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ha istituito il "Premio di cooperazione scientifica bilaterale italiana" nel 2018 per il riconoscimento di uno scienziato italiano esperto che, svolgendo le sue ricerche all'estero, ha dato un notevole contributo al progresso di scienza e tecnologia, migliorando così le relazioni dell'Italia con l'estero e con le organizzazioni internazionali.
Tutti i campi della scienza e della tecnologia sono inclusi in questa categoria del premio, concesso agli scienziati italiani che hanno dato un contributo eccezionale nel campo della scienza e della tecnologia e nel campo del progresso della cooperazione scientifica, attraverso la loro attività in uno dei seguenti Paesi: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Repubblica Ceca, Danimarca, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Giordania, Gran Bretagna, India, Israele, Lituania, Messico, Norvegia, Olanda, Corea del Sud, Singapore, Federazione Russa, Serbia, Spagna, Sud Africa, Svezia, Svizzera, USA e Vietnam.
Il candidato deve essere residente nel Paese in cui è stato nominato per il premio, almeno dal 1° gennaio 2017 e deve avere non più di 35 anni.
Una segnalazione dovrebbe essere fornita da un eminente scienziato che ricopre un ruolo di primo piano in un'Accademia scientifica, Università, Istituto di ricerca o Dipartimento del governo del Paese in cui il candidato lavora.
Il candidato dovrebbe essere un ricercatore affermato con 3/7 anni di esperienza dal completamento del dottorato di ricerca e un curriculum scientifico nonché attività di ricerca che mostrino grande impegno, in collaborazione con gli scienziati del Paese in cui vive e lavora. Saranno prese in considerazione anche le ricerche nelle organizzazioni multilaterali ospitate nei suddetti Paesi.
I candidati verranno valutati in base ai seguenti criteri: l'impatto scientifico del lavoro e della ricerca; la rilevanza del lavoro del candidato nella cooperazione italiana con i Paesi sopra menzionati; il potenziale per una significativa collaborazione a lungo termine; il contributo a modelli di collaborazione creativi / innovativi; l'uso efficiente e innovativo delle infrastrutture di ricerca da parte del richiedente; e la capacità di mantenere contatti con la comunità di ricerca italiana.
Il comitato del premio, presieduto dal direttore per l'innovazione e la ricerca della direzione generale per la promozione economica e culturale e l'innovazione del MAECI, Fabrizio Nicoletti, sarà composto dai presidenti delle principali istituzioni accademiche e di ricerca italiane.
Il comitato del premio selezionerà il vincitore entro la fine di ottobre 2020.
Come detto, il vincitore dell’"Italian Bilateral Cooperation Award" sarà premiato durante la cerimonia di novembre alla presenza dei ministri degli Affari Esteri, dell’Università e della Ricerca e dell’Innovazione.
L’INNOVAZIONE CHE PARLA ITALIANO
STARTUP TECNOLOGICHE ITALIANE CHE OPERANO ALL’ESTERO
La seconda edizione del Premio "L’innovazione che parla italiano" è indetta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese e PNICube, Associazione Italiana degli Incubatori Universitari e delle Business Plan Competition accademiche locali, quale riconoscimento dell’alto valore innovativo di startup tecnologiche che operano all’estero e fondate da cittadini italiani.
L’invito a presentare candidature è rivolto a soci fondatori di startup che operino in uno dei seguenti Paesi: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Repubblica di Corea, Danimarca, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Giordania, Gran Bretagna, India, Israele, Lituania, Messico, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Russia, Serbia, Singapore, Spagna, Sud Africa, Svezia, Svizzera, USA e Vietnam.
Possono candidarsi al Premio soci fondatori di startup tecnologiche che siano in possesso di entrambi i seguenti requisiti generici alla data di scadenza del presente bando: essere di cittadinanza italiana; essere socio fondatore o co-fondatore di una Startup innovativa e con significativa caratterizzazione tecnologica, fondata in uno dei Paesi su citati.
I candidati devono essere in possesso di un titolo di studio di livello universitario e aver seguito almeno parte del proprio percorso di studi (universitari o post-universitari) in Italia.
Le domande devono essere inviate in unico file pdf (nominandolo secondo il formato “COGNOME_ NOME_SUT.pdf”), entro e non oltre il 4 settembre 2020, indicando quale oggetto "Partecipazione Premio "L’innovazione che parla italiano"" all’indirizzo di posta elettronica della propria Ambasciata.
La domanda dovrà basarsi sul formulario fornito dalla Farnesina e contenere una sintetica descrizione dell’attività imprenditoriale della startup e del ruolo del candidato.
Nel caso di candidati che abbiano fondato più startup, gli stessi dovranno fare riferimento solamente a una di esse, che ritengono maggiormente significativa ai fini della valutazione. Essi avranno altresì la facoltà di indicare le altre esperienze imprenditoriali allegando il proprio curriculum vitae.
Nel caso in cui più candidati abbiano partecipato alla fondazione di una medesima startup, verrà invece effettuata una valutazione collettiva, alla quale potrà eventualmente corrispondere l’aggiudicazione ex-aequo del Premio.
La procedura di valutazione delle domande sarà coordinata dal MAECI, Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese, Ufficio IX - Politiche e attività bilaterali per l’internazionalizzazione della ricerca scientifica e tecnologica e dell’innovazione, in collaborazione con l’Associazione PNICube degli incubatori universitari.
La selezione finale, che individuerà il vincitore, verrà effettuata in Italia da un Comitato tecnico costituito da investitori, imprenditori ed esperti, in rappresentanza di PNICube oltre a rappresentanti del MAECI.
I nomi dei vincitori e delle Startup premiati saranno pubblicati sui siti web dei Ministeri e degli Enti coinvolti, nonché sul sito web dell’Ambasciata o Rappresentanza permanente di riferimento.
La startup tecnologica di riferimento deve dimostrare di possedere un significativo potenziale di innovazione, con riferimento allo stato dell’arte sia nel Paese ospitante sia a livello internazionale. I criteri di valutazione rilevanti saranno i seguenti: la crescita registrata dalla Startup in termini economici, di raccolta di capitali di rischio ed occupazionale; il vantaggio competitivo dimostrato dalla startup; il contenuto tecnico-scientifico e il grado dell’innovazione proposta al mercato; il profilo e le attività della startup in merito ai temi legati alla responsabilità sociale; il livello del contributo fornito dal candidato alla nascita e alla crescita della startup; le ricadute già ottenute, o potenziali, sulla crescita socioeconomica dell’Italia.
Anche in questo caso il premio verrà conferito in occasione della prossima edizione della Conferenza degli Addetti Scientifici 2020. (aise)


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