PARCO DI OSTIA ANTICA “MARCHIO DEL PATRIMONIO UE”

PARCO DI OSTIA ANTICA “MARCHIO DEL PATRIMONIO UE”

BRUXELLES\ aise\ - La Commissione Europea ha attribuito ieri al Parco Archeologico di Ostia Antica il prestigioso titolo di “Marchio del Patrimonio Europeo”. Il premio, assegnato su iniziativa del Commissario per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l’Educazione e la Gioventù, riconosce al sito dell’antico porto di Roma un ruolo significativo nella storia e nella cultura europea, valorizzato dall’intenso programma di rilancio attuato negli ultimi anni.
Ostia Antica ha guadagnato il primo posto nella classifica dei dieci siti storici insigniti quest’anno del titolo: un risultato reso possibile dall’impegno, la capacità e la passione dei tanti professionisti dei beni culturali che vi lavorano.
Il Parco Archeologico di Ostia Antica è uno dei musei autonomi istituito con il secondo step della riforma promossa dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini. È diretto dall’archeologa Mariarosaria Barbera.
Il riconoscimento è stato istituito nel 2013 e finora ha premiato 48 siti europei. Ostia Antica è stata scelta insieme agli altri 9 siti per il 2020 al termine di una procedura di selezione che ha visto impegnati esperti indipendenti provenienti da tutto il continente nella valutazione delle candidature avanzate dagli stati membri.
Chiuso fisicamente per l'emergenza Coronavirus ma aperto virtualmente come la maggior parte dei luoghi della cultura in Italia, il Parco archeologico di Ostia antica raccoglie i resti dell’antica Ostia, che si inseriscono in un contesto geografico e territoriale molto diverso da quello antico: infatti in età romana il Tevere costeggiava il lato settentrionale dell’abitato, mentre ora ne tocca solo in minima parte un tratto del settore occidentale, essendo stato il suo letto trascinato a valle da una rovinosa e famosa alluvione, nel 1557; inoltre la linea di costa, in origine vicina alla città, risulta attualmente distante di circa 4 km, per l’avanzata della terraferma dovuta ai detriti lasciati dal fiume negli ultimi 2.000 anni. Ostia era quindi una città sorta – con un suo porto fluviale – sul mare e sul fiume e questa sua particolare posizione ne determinò l’importanza attraverso i secoli sotto il profilo strategico - militare e sotto quello economico.
Un’antica tradizione ne attribuiva la fondazione al quarto re di Roma, Anco Marzio, intorno al 620 a.C., per lo sfruttamento delle saline alla foce del Tevere, da cui il nome Ostia, da ostium ovvero “imboccatura”. Comunque, i resti più antichi sono rappresentati da un fortilizio (castrum) in blocchi di tufo costruito dai coloni romani nella seconda metà del IV secolo a.C., con scopi esclusivamente militari, per il controllo della foce del Tevere e della costa laziale.
Successivamente, soprattutto dopo il II secolo a.C., quando Roma aveva ormai il predominio su tutto il Mediterraneo, cominciò a venir meno la funzione militare della città, destinata a diventare in poco tempo il principale emporio commerciale della capitale. (aise)


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