SPIRITUALITY IN THE MATERIAL: DA NEW YORK A PALERMO LO “STONEHENGE” CONTEMPORANEO DI TIZIANA SERRETTA

SPIRITUALITY IN THE MATERIAL: DA NEW YORK A PALERMO LO “STONEHENGE” CONTEMPORANEO DI TIZIANA SERRETTA

Monolith_Andrés Silveras

PALERMO\ aise\ - Uno “Stonehenge” contemporaneo creato da 24 monoliti di materiali ecocompatibili di grandi dimensioni interpretati da nove artisti contemporanei, che creano un paesaggio suggestivo in cui perdersi, per stimolare una riflessione sul rapporto tra l’uomo e il cosmo e ritrovarne la sacralità. Questo è “Spirituality in the Material”, la grande istallazione curata da Tiziana Serretta, in collaborazione con Barbera & Partners/Nadia Speciale che si apre allo Spasimo di Palermo nell’ambito della manifestazione “Notte di zucchero” sabato, 31 ottobre, e sarà visitabile fino al 15 novembre.
L’istallazione arriva a Palermo dopo essere stata presentato lo scorso anno a New York in sede ONU, in occasione dei lavori per l’Agenda 2030 a cui Tiziana Serretta è stata invitata a partecipare, per promuovere con 17 obiettivi (Sustainable Development Goals) politiche di sviluppo sostenibile, attraverso il linguaggio dell’arte e del fashion, e sensibilizzare l’opinione pubbliche su tematiche di primario interesse. In Italia l’istallazione è stata ospitata all’ultimo Salone del Mobile di Milano.
In Spirituality in the Material Serretta, avvocato che da oltre vent’anni con il suo brand promuove progetti di arte e design a sostegno di messaggi sociali su temi interesse di pubblico, con particolare attenzione alle tematiche ambientali, ha chiamato alcuni dei più noti artisti contemporanei a riallacciare quel dialogo an cestrale che lega l’essere umano all’universo, armonizzando ogni ciclo terrestre con le energie divine.
Cesare Berlingeri, Fulvio di Piazza, Daniela Forcella, Erasmo Figini, Osvaldo de Leon Kantule, Francesco Lauretta, Giacomo Rizzo, Andrés Silveras e Corrado Spreafico sono gli artisti italiani e internazionali, provenienti da diversi ambiti delle arti visive, chiamati a interpretare il rapporto tra l’uomo e la natura e che insieme restituiranno, ognuno dal proprio punto di vista, uno sguardo privilegiato sul concetto chiave di sviluppo sostenibile, dal quale nascono tutte le azioni che possono essere messe in campo da istituzioni, aziende, singole persone.
Accanto a loro sarà in mostra anche il monolite di Rinchen Sangpo, artista esperto nell’arte tibetana, abile pittore di thangka (dipinti raffigurati divinità) che collaborerà alla realizzazione delle sculture e delle pitture del nuovo monastero di Pomaia. Artigiano specialista nella lavorazione del legno, Sangpo ha affrescato all’Istituto Lama Tzong Khapa, la volta e le colonne del tempio di Cenresig e la grande statua di Cenresig, precedentemente utilizzata nel film Kundun di Martin Scorsese.
“Da oltre vent’anni mi occupo di progetti di arte, dove l’arte è “utilizzata” come mezzo di comunicazione di temi di interesse pubblico, con particolare riguardo alle tematiche ambientali. Ho creato così un format consolidato di iniziative focalizzato sul rapporto tra arte e diritti umani di ultima generazione, in cui l’arte è un mezzo per sensibilizzare l’opinione pubblica. Uno dei più interessanti è nato, per esempio, in collaborazione con la prestigiosa Aqua Cai, per il sostegno della campagna di tutela degli alberi della rain forest di Panama, presentato anche a New York; altra esperienza di rilievo è stata quella con il noto architetto Erasmo Figini, fondatore a Como de “La Cometa”, associazione impegnata sin dal 1987 nell'accoglienza, l'educazione e la formazione di bambini e ragazzi, tra i cui scopi c'è la lotta all'abbandono scolastico. La sua scuola di formazione Oliver Twist è un simbolo di eccellenza artigianale per il design dei tessuti, la falegnameria e la ristorazione, dove i ragazzi in un’atmosfera di sensibilità e gentilezza imparano non soltanto un mestiere, ma anche ad apprezzare la cultura e rispettare l’ambiente“ Tutte queste esperienze sono state fondamentali per lo sviluppo di tutti i miei progetti. Afferma Tiziana Serretta.
“Ho accolto con entusiasmo la proposta di collaborare con Tiziana Serretta in quest’iniziativa che arriva finalmente nella nostra città e che reputo di fondamentale importanza. Questa mostra”, afferma Nadia Speciale, “si colloca sulla scia di un percorso già intrapreso da anni e di recente anche a Palermo con l’ultima manifestazione “il Mare di unione” con la quale l’estate scorsa abbiamo reso possibile il sogno del mare anche per i diversamente abili. Nella mia storia di marketing, comunicazione e cultura ho sempre cercato di evidenziare e sostenere lo stretto legame tra il sociale e la diffusione della cultura”.
Nei monoliti di Spirituality in the Material ogni artista si racconta allo comunità, parlando direttamente all’anima attraverso il gesto della scultura o della pittura e ridando così all’opera d’arte quel suo potere magico di oggetto soprannaturale.
In Fulvio Di Piazza e Francesco Lauretta i colori iridescenti danno vita ad una dimensione fantastica di cui i monoliti sono la porta da varcare per ritrovarsi, nel primo artista di fronte allo sgorgare di una natura primordiale tra bolle d’acqua e lingue di fuoco, vortici di vapore ed animali primitivi, nel secondo, d’innanzi ad una riflessione sul tempo della storia che come una spirale trascina l’intelletto umano dalla solitudine intellettuale nell’umanesimo alla processione umana dei manifestanti lungo le strade della città.
Diversa è la pittura di Andrés Silveras e Léon Kantule che ritrovano invece nella superficie del monolite la possibilità di protestare contro i cambiamenti climatici mostrando l’esigenza di salvare una natura in pericolo.
Gli scultori raccontano attraverso la materia il loro rapporto con la sacralità del monolite; i monoliti di Giacomo Rizzo,artista la cui opera ha un dialogo costante con la natura, si innalzano imponenti come elementi apotropaici di una civiltà futura, che nell’alternanza di frattali naturali ed innesti geometrici, nei colori argento, madreperla e nero lavico, denuncia l’intervento dell’uomo e l’artificio della macchina sulla natura incontaminata.
L’opera di Daniela Forcella scava la roccia ponendovi al centro un cuore rosso fluorescente intorno al quale si stringe la comunità? degli uomini mentre Corrado Spreafico riveste d’oro sacrale la pietra ponendovi al centro una fascia blu acceso sulla quale un uomo in levitazione rappresenta l’ascesi dello sguardo che s’innalza verso il cielo.
Erasmo Figini avvolge d’oro e pietre preziose le sue opere, intarsiandole di gemme pregiate che simboleggiano l’aspetto meraviglioso del creato.
Infine, il monolite di Rinchen Sangpo, riprende tutte i simboli dell’etica secolare del buddismo: gli occhi simbolo di saggezza e compassione, l’albero di loto blu che esaudisce i desideri, simbolo di generosità, disciplina etica, pazienza e perseveranza, e la conchiglia che assume il significato della melodia del Dharma, ossia quel suono profondo degli insegnamenti del Buddha, che raggiunge ogni essere, si adatta alle sue capacità ricettive e libera dall'ignoranza.
Un’inconsueta alchimia si crea alla presenza di tutte le opere nel loro insieme che si impongono nello spazio quali elementi sacri di un credo contemporaneo che esige un ritorno alle origini per strutturare le generazioni future. I monoliti di Spirituality in the material divengono le testimonianze di un’archeologia moderna, elementi estranei all’ambiente urbano, reperti venerati da antiche tribù di cui oggi gli artisti sono chiamati ad essere gli sciamani rinnovando il potere dell’arte che crea amuleti e costruisce opere dai poteri catartici.
In occasione della Notte di Zucchero, Daniela Forcella realizzerà un nuovo Monolite che richiamerà e avrà in sé tutti i contenuti e i temi portanti della manifestazione e sarà ad essa dedicata. È previsto inoltre un momento di scambio e interazione con i bambini che partecipano alla manifestazione, attraverso un collegamento via zoom sabato 31 ottobre alle ore 16.00 con Tiziana Serretta e Daniela Forcella.
L’arte, secondo il credo di Tiziana Serretta, diventa ancora una volta un mezzo educazionale, per formare futuri uomini rispettosi dell’ambiente e del prossimo, custodi delle tradizioni, e responsabili consumatori garanti di un futuro migliore. (aise)



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