Asi e Mimit insieme: al via il percorso sull’umanesimo spaziale per la permanenza umana oltre la terra

ROMA\ nflash\ - Definire le condizioni per una permanenza umana nello Spazio sempre più a misura d’uomo e individuare nuovi modelli di pensiero per la progettazione di ambienti e infrastrutture delle future missioni. Questi i temi al centro della conferenza “Abitare lo Spazio. Il caso Luna”, svoltasi oggi al Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini, promossa dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), curata da Marco Panella e prodotta dalla factory culturale ArtiX. Ad aprire i lavori sono stati il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Teodoro Valente e il presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati Federico Mollicone, che hanno evidenziato il ruolo strategico dell’Italia nello sviluppo delle future infrastrutture spaziali. Al centro dell’incontro, il concetto di Umanesimo Spaziale, come chiave per integrare innovazione tecnologica e dimensione umana nella progettazione di ambienti e attività per la permanenza di lungo periodo nello spazio. Una visione che pone la persona, e non solo l’astronauta, al centro delle future missioni. La conferenza ha inaugurato il progetto “Space Habitat. La via italiana”, promosso da ASI e MIMIT, con l’obiettivo di connettere la filiera scientifica, industriale ed economica dello spazio con quella umanistica. (nflash)