ATTANASIO E LA VIA MAESTRA DELLA DIPLOMAZIA GENERATIVA - DI PASQUALE FERRARA

ROMA\ nflash\ - “La dura vicenda dell’ambasciatore Luca Attanasio, e delle due persone che stavano collaborando alla sua missione tragicamente spezzata, riporta alla ribalta la diplomazia, intesa come professione, spesso sottovalutata e oggetto di facili ironie. L’immagine oleografica, stereotipata e talvolta sarcastica dell’ambasciatore non nasce ieri. Le cifre prevalenti sono da una parte l’irrisione del formalismo vacuo (i pasticcini, i ricevimenti), dall’altra, specularmente, l’associazione della diplomazia con l’idea di scaltrezza, spregiudicatezza, cinismo. Tra i più autorevoli critici della diplomazia troviamo nientemeno che Immanuel Kant, che nel 'Progetto di Pace Perpetua' (1795) scrisse che gli ambasciatori sono sempre pronti a trovare giustificazioni per le guerre dei loro sovrani. In tempi più recenti, ha dominato a lungo la concezione cosiddetta 'realista' della diplomazia, basata su potere, interessi (anche legittimi), strategia. Questa la dura narrazione”. A scriverne è stato in queste ore Pasquale Ferrara, ambasciatore, docente di diplomazia e negoziato presso la LUISS, in questo articolo pubblicato sul quotidiano italiano “Avvenire”. (nflash) 

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