Comunità italiana/ Una conquista messa a dura prova – di Fabio Porta


RIO DE JANEIRO\ nflash\ - “Il battesimo della circoscrizione estero, il collegio elettorale suddiviso in quattro ripartizioni che a seguito della riforma costituzionale approvata nel 2001 avrebbe finalmente permesso il voto attivo e passivo ai milioni di italiani che vivevano fuori dall’Italia, si celebrò nella primavera italiana del 2006. Fu un’elezione inedita, ovviamente, con un carico di aspettative enormi che si tradusse in una partecipazione al voto che non avremmo più riscontrato nelle successive elezioni. Smentendo lo stereotipo che dipingeva le nostre collettività come fortemente orientate a destra (forse a causa di una non del tutto corretta attribuzione della legge sul voto all’estero alla solitaria battaglia di Mirko Tremaglia), la notte del 10 aprile l’Italia si dovette ricredere: fu infatti proprio grazie al voto degli italiani nel mondo che la coalizione dell’Ulivo di Prodi riuscì a superare quella di centro-destra di Berlusconi”. Partono da qui i ricordi e le riflessioni che Fabio Porta, deputato eletto in Sud America, affida alla rubrica che cura su “Comunità italiana”, testata diretta da Pietro Petraglia a Rio de Janeiro. (nflash)