Corriere della Sera/ Trump e l'ennesima mossa autodistruttiva: perché l'attacco a Meloni può inimicargli l'elettorato degli italo-americani - di Mario Platero

NEW YORK\ nflash\ - “Già ai tempi dell’omicidio di Alex Pretti in Minnesota per mano dell’Ice ci si rese conto di quanto il presidente Trump avesse nella sua retorica una componente autodistruttiva: negava l’evidenza persino quando i video dimostravano il contrario di quel che diceva. Poi c’è stato lo scontro con Papa Leone, del tutto inutile e controproducente, che gli ha messo contro non solo la base cattolica ma anche di varie denominazioni cristiane. Solo ieri (il 22 giugno per chi legge, ndr) ha quasi fatto deragliare i negoziati di pace con l’Iran a Ginevra minacciando nuovi attacchi all’improvviso. Il denominatore comune di molti dei suoi interventi sorprendenti – gli capita di farne anche dieci in una giornata – è che in generale sono controproducenti e appunto autodistruttivi”. Parte da queste considerazioni l’articolo a firma di Mario Platero pubblicato dal Corriere della Sera, in seguito allo scontro Trump-Meloni. “Il caso dell’attacco gratuito e senza preavviso alcuno contro il presidente del Consiglio Giorgia Meloni rientra in questa categoria”, spiega Platero: “insultando come ha fatto il leader italiano sul piano personale, il presidente americano si è automaticamente messo contro venti milioni di italoamericani che hanno un rapporto forte con il nostro Paese e che in generale amano e ammirano Giorgia Meloni per la sua energia, forza e prontezza anche nelle battute [...]". (nflash)