Esteri
Il Libano e il futuro della stabilità nella regione - di Gianni Lattanzio

ROMA\ nflash\ - “Il Libano è più grande della sua geografia”, scriveva Samir Kassir, suggerendo che questo piccolo Paese non è solo una porzione di spazio, ma un’idea: convivenza impossibile eppure tenacemente perseguita, laboratorio di pluralismo, specchio delle fratture del mondo arabo. In nessun altro luogo, probabilmente, si incrociano così densamente linee di faglia confessionali, memorie coloniali, ambizioni imperiali, proiezioni di potenza e fragilità sociale. Per questo, chiedersi quale sia il futuro della stabilità nella regione significa, inevitabilmente, interrogarsi sul destino del Libano. (nflash)