LA COSTITUZIONE IN FABBRICA – DI FABIO PORTA

RIO DE JANEIRO\ nflash\ - “Cinquanta anni fa, il 20 maggio del 1970, il Parlamento italiano approvava la legge 300, quella che noi tutti oggi conosciamo come lo “Statuto dei Lavoratori”, una di quelle riforme per le quali l’Italia è divenuta per anni un riferimento internazionale in materia di diritto del lavoro. Dopo un decennio di lotte sociali, di scioperi e manifestazioni sindacali, i diritti della Costituzione italiana, che all’articolo uno recitava “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”, entravano finalmente in fabbrica. Fino a quella data, ai datori di lavoro era consentito perquisire i propri dipendenti, punirli per le loro idee politiche o licenziarli soltanto perché si sposavano o avevano avuto dei figli”. Così scrive Fabio Porta che firma questo articolo per “Comunità Italiana”, mensile diretto a Rio de Janeiro da Pietro Petraglia. (nflash)

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