La voce d’Italia/ Italiani Altrove, la generazione dell’aeroporto – di Ivano Barbiero


MADRID\ nflash\ - “C’era una volta l’emigrante che partiva con una valigia di cartone e un indirizzo scritto su un foglio di carta. Partiva per la Svizzera, la Germania, il Belgio o l’Argentina e spesso non tornava più. Le distanze erano enormi, i viaggi lunghi, le telefonate costose. A volte passavano mesi prima di ricevere una lettera o una fotografia. Chi partiva sapeva quasi sempre di lasciare qualcosa definitivamente alle spalle. Oggi esiste un’altra categoria di italiani all’estero. Non vive più con la valigia di cartone e spesso non ha alcuna intenzione di rientrare definitivamente in Italia. Ma non si considera nemmeno emigrata nel senso tradizionale del termine. Vive in una terra di mezzo fatta di voli low cost, smartphone, identità digitali, lavoro da remoto e continui spostamenti. È la generazione dell’aeroporto”. Ne scrive Ivano Barbiero su “La voce d’Italia”, quotidiano nato a Caracas ora edito a Madrid e diretto da Mariza Bafile. (nflash)